LANCIANO – Lanciano si prepara per Sant’Egidio, la festa del giocattolo e delle campanelle, una giornata in cui tra il corso e le vie del centro storico si torna all’atmosfera delle antiche fiere. A partecipare alla storica Fiera di Sant’Egidio, quest’anno, saranno 194 espositori provenienti da tutte le regioni del Centro Italia.
La festa, dedicata all’abate benedettino vissuto tra il VII e il VIII secolo, si svolge come ogni anno il 31 agosto a partire dal primo pomeriggio fino a notte fonda. E’ il principio delle feste patronali in onore della Madonna del Ponte, conosciute anche come le Feste di Settembre che richiamano ogni anno migliaia di persone.
Piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste si riempiono per l’occasione di bancarelle, zeppe di campane, giocattoli e prodotti artigianali. E’ diventata con il tempo la festa dei bambini, che girano tra le bancarelle colorate come nel paese dei balocchi, e la festa dei fidanzati che si scambiano promesse d’amore regalandosi le tradizionali campanelle.
Un simbolo, quello della campana, legato proprio a Sant’Egidio, santo protettore degli ammalati, tra i quali i lebbrosi, che portavano un bastone con un sonaglio affinché la gente fosse avvisata del loro arrivo. Da qui la campanella, che però ha assunto nel tempo tutto un altro significato.
Si pensa che la tradizione della fiera del giocattolo prenda origine dal periodo delle grandi fiere lancianesi. Decadute le fiere, con il tempo, si è trasformata in un mercato di giocattoli e di doni da scambiarsi tra fidanzati. Tradizionalmente gli artigiani esperti facevano campanelle e cestini e i fidanzati compravano alle proprie innamorate un cestino dentro il quale sistemavano la frutta; le fidanzate, a loro volta, acquistavano una campanella per ricambiare il gesto. Al calare della sera, lontani dagli occhi indiscreti dei genitori, gli innamorati si scambiavano questi doni come promessa d’amore. Quelli sposati con figli, invece, regalavano ai bambini un giocattolo di legno.
Con il tempo le classiche campanelle di terracotta o ceramica, hanno cominciato ad assumere le più svariate forme e grandezze, dai temi tradizionali ai più moderni.
Il numero di bancarelle è grosso modo rimasto invariato negli anni. Per il prossimo 31 agosto, il Settore Commercio e Attività produttive del Comune ha provveduto allo spostamento di dieci bancarelle, da Corso Trento e Trieste a Viale delle Rose.
Lo spostamento si è reso necessario a causa della chiusura dell’area di Corso Trento e Trieste che si trova nei pressi della voragine che si è creata il 16 agosto scorso nel piano interrato del negozio di abbigliamento “Josephine”, nelle vicinanze di Piazza Plebiscito.
Le dieci bancarelle saranno quindi disposte nel tratto di Viale delle Rose compreso tra Corso Trento e Trieste e via Cesare Battisti.
“Abbiamo cercato di limitare il più possibile i disagi per gli operatori coinvolti, come concertato con le Associazioni di categoria incontrate giovedì 23 agosto – dichiara l’assessore al Commercio Francesca Caporale -. Lo spostamento è dovuto a motivi di sicurezza, come noto: i titolari dei posteggi interessati sono stati convocati domani in Assessorato per la scelta della posizione in base alla posizione in graduatoria, stilata appositamente secondo i criteri di anzianità di presenza alla Fiera di Sant’Egidio e di iscrizione alla Camera di Commercio, come previsto dalla Legge regionale 74 del 13 agosto 2018″.






