LANCIANO – Strappo deciso tra maggioranza e opposizione al Consiglio comunale di Lanciano (Chieti). Al Consiglio comunale di ieri sera, infatti, i gruppi di opposizione hanno disertato l’aula, spiegando in una conferenza stampa di qualche ora prima che “dopo l’ennesima dimostrazione di mancanza di dialogo e rispetto delle regole amministrative da parte della maggioranza, l’atteggiamento della maggioranza non era più tollerabile”.
Le parole sono del capogruppo del Popolo della libertà, Manlio D’Ortona, ma la posizione è condivisa da tutti gli esponenti di opposizione, concordi nell’affermare che il primo anno di amministrazione Pupillo ha messo in evidenza tre grandi limiti della maggioranza consiliare: “l’inesperienza e la incapacità di dialogo con i cittadini, di confronto e di mediazione con le istituzioni; il mancato rispetto dei ‘patti’ concordati e degli accordi presi; puerili ritornelli per addossare sempre e comunque problemi e responsabilità alla precedente amministrazione”.
Gli esempi riguardano la vicenda del voto sul bilancio di previsione 2011, quando il documento è stato approvato all’unanimità a fronte di un accordo tra opposizione e maggioranza con il quale quest’ultima si impegnava a rispettare alcune richieste dei gruppi di opposizione. Dopo aver incassato il voto favorevole, tuttavia, secondo l’opposizione, l’esecutivo Pupillo ha disatteso l’accordo.
In un successivo Consiglio comunale sull’ente Fiera, Pupillo e la sua maggioranza avevano assunto l’impegno di erogare un contributo comunale a fronte della presentazione del Piano di rilancio e ristrutturazione dell’ente. Impegno è stato formalizzato in bilancio, rimarca la minoranza, ma mai erogato.
Per quanto riguarda il Consiglio comunale di ieri, il problema sta nel fatto che il Consiglio è stato deciso qualche settimana fa, ma all’ordine del giorno sono spuntati una serie di documenti e mozioni che sono stati protocollati soltanto il 13 settembre, “ignorando completamente” le mozioni presentate a fine agosto dalle liste “Con Bozza Sindaco” e “Energie Nuove”.
L’assise civica, alla fine, ha rinviato molti punti all’ordine del giorno e ha approvato solo quelli sui quali si riteneva di non poter più soprassedere. L’ordine del giorno sulla riforma di tribunali e province è slittato così alla prossima seduta, così come le mozioni che riguardano ancora il riordino delle province, la richiesta di dimissioni del manager Asl e quella sulla chiusura dell’ufficio postale di Villa Elce.
L’unico punto all’ordine del giorno approvato, oltre a quello di prassi sui verbali della seduta precedente, è stato quello relativo al contratto di concessione d’uso e gestione degli impianti sportivi, per far sì che la squadra di calcio frentana possa gestire lo stadio Biondi, interessato da lavori di ristrutturazione a seguito della storica conquista della serie B da parte della Virtus Lanciano, lavori che, però, stanno andando per le lunghe.
Anche rispetto alla convenzione tra Comune e Virtus per l’adeguamento dello stadio Biondi, l’opposizione lamenta il mancato coinvolgimento da parte della maggioranza delle forze di minoranza.
“L’augurio – ha detto a riguardo D’Ortona – è che la Virtus Lanciano torni a giocare al Biondi il prima possibile, nella consapevolezza che la responsabilità dei ritardi è esclusivamente ascrivibile alla inadeguatezza della attuale amministrazione di programmare la realizzazione dei necessari lavori”. Ma, in merito alla convenzione, l’opposizione rileva perplessità non solo da un punto di vista contabile, ma anche per irregolarità ed illegittimità.
La seduta consiliare, infine, ha visto una comunicazione del presidente dell’assise, Donato Di Fonzo, sulla intitolazione della sala consiliare ai Martiri della legalità Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La presenza, il prossimo primo ottobre a Lanciano, del presidente della Camera Gianfranco Fini ufficializzerà la scelta.
Anche questa decisione, però, è stata criticata dalle forze d’opposizione che lamentano il fatto di essere state tenute fuori da qualsiasi confronto sulle sue conclusioni.
Al Consiglio comunale di ieri il sindaco Mario Pupillo si è mostrato molto contrariato sulla posizione delle opposizioni. Il sindaco ha ricordato i tagli di nastri fatti sino a un mese fa insieme all’opposizione. (ar.ia.)






