LANCIANO – L’Infrastrutture per i Servizi Idrici (Isi srl) di Lanciano (Chieti) ha diffidato il commissario straordinario Ato della Regione Abruzzo, Pierluigi Caputi, dal procedere alla votazione sulle nuove tariffe dell’acqua.
L’assemblea dei sindaci dell’ente d’Ambito Territoriale Operativo del Chietino (Ato) è convocata per oggi pomeriggio alle 17 nel Palazzo degli Studi di Lanciano.
I sindaci dovrebbero procedere alla votazione della nuova articolazione tariffaria dell’acqua, che prevederebbe un aumento del 45% della tariffa rispetto a quella attuale.
La diffida è contenuta in una lettera che il presidente dell’Isi, società proprietaria delle reti idriche del comprensorio frentano, ha inviato ai sindaci e al commissario straordinario Ato della Regione Abruzzo, Pierluigi Caputi.
“Il Commissario Straordinario – si legge nella lettera firmata dal presidente dell’Isi srl Patrizio D’Ercole – vista la sentenza 91 del 16 febbraio 2011 del tribunale di Lanciano è diffidato dal portare a votazione l’approvazione del piano d’ambito senza le quote di ammortamento dell’Isi srl già previste nel vigente piano d’ambito e senza il canone di concessione – affitto d’azienda risultante dal contratto”.
La questione riguarda un contenzioso che va avanti da anni tra Isi e Sasi, la società per azioni che gestisce il servizio idrico integrato per i 92 comuni che fanno parte dell’Ato Chietino: sono dodici i ricorsi all’autorità giudiziaria che impongono alla Sasi di prevedere nel bilancio le quote di ammortamento della Isi srl.





