LANCIANO – Ci sono tutti gli appuntamenti della tradizione del settembre lancianese, che mantengono la loro autenticità e il legame con il passato. Ma ci sono anche tante incursioni nella nuova tecnologia, nei nuovi media e negli innovativi mezzi di espressione. La tradizione che si intreccia con l’innovazione, il passato che si proietta nel presente e nel futuro.

 
Questo e tanto altro nel cartellone ‘Feste di settembre,una tradizione viva’ presentato questa mattina dal direttore delle feste di settembre, Stefano Angelucci Marino, che ha illustrato gli eventi della parte tradizionale del settembre lancianese, mentre a breve sarà presentato anche il programma degli spettacoli.
 
Immancabili gli appuntamenti tradizionali: la fiera di Sant’Egidio, il Dono, le luminarie, la banda e i fuochi d’artificio che coloreranno il cielo nei quattro giorni clou delle feste di settembre, dopo il festival nazionale organizzato dall’associazione Eventi Pirici. 
 
Tornano anche le corse al galoppo, una tradizione mai sopita in città. Tanto spazio quest’anno, come era stato nel 2012, anche per la tecnologia e l’innovazione: mostre on line, dirette web, un tappeto Instagram che racconterà il Dono e poi i tanti canali social (blog, Facebook, Twitter, Youtube) che accompagneranno il viaggio delle feste di settembre.
 
“Un cartellone che abbiamo chiuso con grande fatica, ma del quale siamo estremamente orgogliosi perché siamo riusciti a organizzare un programma variegato, per alcuni aspetti assolutamente nuovo, senza far mancare nessuno degli appuntamenti legati alla tradizione – sottolineano Angelucci Marino e il vicesindaco Pino Valente – Grazie al contributo delle tante associazioni e dei tanti amici che ci sono stati vicini, posso senz’altro affermare che anche quest’anno le feste di settembre riserveranno graditissime sorprese”.
 
“Ora non resta che definire gli ultimi dettagli e contemporaneamente chiudere il cartellone degli spettacoli. Ricordo a tutti di acquistare i biglietti della Lotteria, per diventare protagonisti delle Feste e contribuire a far sì che la nostra città resti punto di riferimento di una tradizione viva”, conclude Angelucci Marino.