LANCIANO – Il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo scende in campo in difesa del campus automotive in via di realizzazione in Val di Sangro cui erano affidate molte delle speranze di ripresa del sistema della meccanica abruzzese e non solo.
Il consigliere regionale teatino chiede di “conoscere le reali motivazioni che hanno indotto l’esecutivo regionale a stralciare parte del Campus dagli attuali programmi operativi dei fondi Fas 2007-2013 rinviando la realizzazione dell’opera alla nuova programmazione PAR-FSC 2014-2020, così come si evince dalla delibera 67/2015”.
Febbo, che è anche presidente di commissione regionale di Vigilanza ha preparato un’interrogazione scritta che ritorna sull’argomento già sollevato da conferenza stampa alla quale era presente anche l’onorevole forzista Fabrizio Di Stefano, oltre al consigliere regionale Lorenzo Sospiri.
“Per quale motivo – dice il consigliere – non è stata intrapresa un’azione di concertazione con tutte le parti economiche, sociali e sindacali, nonché una specifica audizione presso il Comitato di sorveglianza con i Ministeri competenti, per decidere le sorti di una fetta consistente dei fondi e invece autonomamente si decide di bloccare un bando che la Camera di commercio di Chieti, ente attuatore del progetto, era pronta a procedere alla sua pubblicazione per l’individuazione del soggetto esecutore dell’opera?”
La Giunta regionale aveva fatto sapere che alcune incertezze erano legate proprio alla Camera di commercio di Chieti alle prese con il rinnovo dei propri vertici.
“Con questa scelta – minaccia Febbo – la Regione si assume una grossa responsabilità mettendo a rischio risorse importanti e fondamentali che precedentemente sono state pianificate con organizzazioni datoriali, sindacati, sindaci, università, istituti di credito e portatori di interesse con la realizzazione del Campus che era stato individuata come azione “cardine” e “strategica”, partita nel lontano 2004, dal Ministero dello Sviluppo Economico”.
Febbo cita anche i dati di un settore, quello della meccanica automotive, che in Abruzzo rappresenta circa il 15 per cento del Pil industriale e in termini economici interessa circa 25-30 mila addetti, con un fatturato tra 7-8 miliardi di euro. (ar.ia.)





