LANCIANO – Il cda della Sasi, ente gestore idrico del Chietino, deve uniformarsi alla sentenza del tribunale di Lanciano (Chieti) secondo cui i bilanci devono essere certificati da società specializzate, con bando pubblico.

È quanto hanno chiesto oggi vari sindaci del Pdl e il senatore Fabrizio Di Stefano in una conferenza stampa.

Diversi comuni, Castelfrentano, Paglieta, Villalfonsina, Pennadomo, San Vito, Scerni, Civitella Messer Raimondo, Filetto, Pennapiedimonte, Tollo e Lanciano, avevano presentato ricorso contro le approvazioni dei bilanci dal 2003 al 2008.

“Il Tribunale ha sancito la piena legittimità della richiesta inoltrata dai sindaci, e relativa alla certificazione dei bilanci 2004/2008, realizzate da apposite società specializzate”, ha detto Di Stefano incontrando i giornalisti.

“Alla luce di ciò chiediamo alla Sasi che vengano al più presto certificati sia i bilanci che vanno dal 2004 al 2008, ma soprattutto quelli futuri – ha affermato il sindaco di Paglieta, Nicola Scaricacciotoli – e che tale certificazione avvenga da parte di società di comprovata esperienza e professionalità, individuate attraverso un bando pubblico. Ma chiediamo innanzitutto che non venga portato in approvazione alcun bilancio prima che lo stesso abbia ottenuto la certificazione sancita dal Tribunale”.

“Siamo rammaricati – ha continuato il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano – poiché il ricorso sull’aumento delle tariffe non è stato accolto, ma continuiamo a essere dell’idea che non è corretto utilizzare tali aumenti per ripianare i bilanci precedenti, anziché fare ammodernamenti sulle reti”.

“Accanto a queste inadempienze – ha concluso Di Stefano – proseguiamo nell’azione di denuncia nei confronti del metodo assolutamente discrezionale e senza criterio utilizzato per le innumerevoli assunzioni che questo cda continua ancora a fare”.