LANCIANO – “Gravi violazioni delle normative sanitarie e di sicurezza sul luogo di lavoro” sono state riscontrate dalla segreteria provinciale della Confederazione sindacale autonoma di polizia (Consap) presso il Commissariato di pubblica sicurezza di Lanciano (Chieti).

La Consap chiede al questore Filippo Barboso un’ispezione urgente per “acclarare le reali e indecenti condizioni in cui è costretto a operare il personale di polizia”.

Una delegazione Consap ha potuto rendersi conto di persona, visitando il commissariato, di diverse problematiche urgenti. A cominciare dalla sorta di “discarica autorizzata” di materiale elettronico nella sala conferenze, per passare alla situazione che si verifica al momento dell’arresto di una persona, che si fa accomodare in un piccolo ufficio “non idoneo – dice il sindacato – in termini di sicurezza, costringendo gli agenti ad alternarsi tra la compilazione dei verbali e il piantonamento a vista degli arrestati per scongiurarne eventuali tentativi di fuga”.

“E dire – sottolinea il segretario provinciale Consap, Mauro Giannetta – che il Commissariato di Lanciano dispone di ben due camere di sicurezza, peccato che siano chiuse e inagibili!”.

La Consap lamenta anche le “disastrose” e “luride” condizioni degli spogliatoi e dei bagni: “Come può dirsi essere dignitosa la condizione di un operatore di volante che si vede costretto a cambiarsi in ambienti non riscaldati, privi di finestre e di porte che possano preservarne la privacy?”

“Tutto ciò è inaccettabile – conclude Giannetta – A fronte di tanti e gravi disagi, gli operatori del Commissariato di Lanciano, rispondono quotidianamente con incommensurabile impegno e professionalità nell’adempimento dei loro doveri istituzionali”.