LANCIANO – “La ricognizione sulle attività assistenziali dell’ospedale di Lanciano (Chieti) ha permesso di individuare diverse aree di intervento in grado di garantire un’assistenza di alto livello professionale su cui la direzione generale Asl può investire e progettare nel disegno strategico di riordino aziendale”.

E’ quanto sostiene il Comitato Cuore, costituitosi nell’ottobre 2010 con tutti gli operatori dell’ospedale “Renzetti”, con lo scopo di individuare necessità e progettualità utili a soddisfare i bisogni di salute del nostro territorio.

Il Comitato dopo vari incontri avuti con il manager Zavattaro identifica le strutture da salvaguardare nella Stroke-Unit, per rispondere ai requisiti del corretto trattamento del paziente con ictus, il Polo ortopedico con chirurgia protesica in team trans-murale con le Unità Operative di Ortona e Atessa, il Centro di riferimento aziendale della chirurgia ginecologica laparoscopica e l’attivazione del parto analgesia.

Inoltre i centri di riferimento aziendale quali la Colonscopia e cataratta complicata, il servizio di alta assistenzialità nel recupero del malato post-intensivo.

“Tali attività, precisa il comitato cuore, sono in gran parte operative, ma richiedono ulteriore adeguamento degli organici e della dotazione tecnologica. Da sottolineare poi che la grave carenza di organico riguardante i servizi di Radiologia ed Anestesia, malgrado l’impegno degli operatori, sta provocando disservizi e lunghe attese nello svolgimento delle attività istituzionali. Reputiamo che l’ospedale di Lanciano, con l’attuale assetto e con la realizzazione di nuove progettualità, possa e debba essere configurato come ospedale Spoke nel disegno strategico della rete ospedaliera aziendale, per evitare il rischio di declassamento e conseguente decremento del livello assistenziale della popolazione del territorio”.