LANCIANO – La scuola elementare ‘Olmo di Riccio’ di Lanciano (Chieti) “non presenta alcune segno di danno nè sulla struttura portante nè sulle componenti strutturali”.
È quanto si legge in un passaggio della relazione scritta che l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, ha inviato questa mattina al dirigente scolastico della scuola, Sandra Di Gregorio, dopo il sopralluogo effettuato lunedì scorso.
Il boato che ha fatto tremare i pavimenti e spaventato maestre e alunni della classe quinta della scuola elementare di Lanciano “non è riconducibile a dissesti in atto – si legge nella relazione – una causa molto probabile potrebbe essere il cosiddetto ‘colpo d’ariete’, ovvero perturbazioni che si creano nelle tubazioni per effetto della rapida chiusura di un dispositivo come una valvola, un rubinetto o l’arresto di una pompa”.
Due maestre e gli alunni, in particolare quelli della V A, avevano avvertito il 14 gennaio un forte boato che aveva spinto il dirigente scolastico a evacuare la scuola in via precauzionale, temendo una scossa di terremoto.
Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, aveva poi disposto in via cautelativa la chiusura della scuola per lunedì 17, giorno del sopralluogo dell’assessore, del geologo Roberto Sacco e dell’architetto responsabile dell’ufficio manutenzione del comune di Lanciano, Aldo Carosella.
La scuola si trova a breve distanza da una scarpata alta 50 metri e con una pendenza molto elevata: l’area compresa tra l’edificio scolastico e la scarpata è stata controllata e “non sono state rilevate crepe, fessure da trazione, trincee o scarpatine generate da movimenti franosi”.
Nei prossimi venti-trenta giorni si procedera’ anche “all’affidamento delle verifiche di vulnerabilità sismica del plesso”, conclude la relazione. Ieri ed oggi gli alunni della V A sono rimasti a casa, nonostante la scuola fosse regolarmente aperta, perchè i genitori volevano attendere l’esito scritto della relazione.
“La relazione è molto dettagliata – commenta la dirigente della scuola elementare, Sandra Di Gregorio – le conclusioni scritte ci tranquillizzano tutti; domani gli alunni torneranno regolarmente in classe”.




