LANCIANO – I carabinieri di Lanciano (Chieti) hanno eseguito cinque misure cautelari questa mattina a Lanciano per usura e estorsione aggravata.
Gli arrestati sono originari della Campania, ma residenti da tempo nel Frentano: si tratta di Gennaro Malvone, 43 anni, nato a Caserta come il fratello Ferdinando, 47 anni, in passato protagonisti dell’operazione anti usura Made in Naples; Roberto Spinelli, 45 anni, di Lanciano; Rocco Buccini, 29 anni e il fratello Antonio, 26, sono invece nati a Santa Maria Capua a Vetere.
I primi quattro sono stati accompagnati dai carabinieri nel carcere di Lanciano, mentre per Antonio Buccini la misura cautelare è quella degli arresti domiciliari.
L’operazione, scattata questa mattina all’alba in quattro comuni del comprensorio frentano, ha interessato anche beni mobili e immobili appartenenti agli arrestati.
Il sequestro preventivo chiesto dalla procura di Lanciano e ordinato dal gip del tribunale Massimo Canosa ha interessato 23 automobili di vario valore, una villa a Castel Frentano, un sito in Torre Annunziata, un’attività commerciale in via Martiri VI ottobre 75 a Lanciano, il bar Margareth, un immobile a Lanciano con terreno e costruzione, due appartamenti a San Vito Chietino appartenenti a uno degli indagati e un conto corrente della cassa di risparmio di Parma e Piacenza riconducibile a Antonio Buccini.
Sono indagate nel procedimento altre 10 persone.
L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore di Lanciano Rosaria Vecchi è partita un anno fa dalla denuncia di sei vittime di Lanciano, titolari di esercizi commerciali in città ma anche privati cittadini.
Le vittime sono state anche picchiate in alcune occasioni perché non riuscivano a pagare le rate settimanali da 500 euro che i cinque chiedevano a titolo di interesse delle somme prestate.
“La difficoltà economica del momento – ha detto il sostituto procurato Vecchi nel corso di una conferenza stampa – e la stretta creditizia delle banche favoriscono purtroppo episodi del genere, con la conseguente ritrosia delle vittime a denunciare gli strozzini per non perdere l’unico canale in grado di assicurare liquidità”.
UN MILIONE E MEZZO DI SEQUESTRI
Ammonta a un milione e mezzo di euro il valore dei beni mobili e immobili sequestrati preventivamente a 13 persone – 5 arrestate e 8 denunciate a piede libero – nell’ambito dell’operazione ‘Wild Horse’ condotta questa mattina dai Carabinieri della compagnia di Lanciano.
L’attività ha coinvolto 60 militari e svariate unità cinofile in 4 comuni del frentano, Lanciano, Frisa, Castel Frentano e San Vito Chietino, per eseguire perquisizioni e trarre in arresto 5 delle 13 persone coinvolte, tutte pregiudicate e accusate a vario titolo dei reati di usura, estorsione, e rapina, commessi tra il gennaio 2009 e il novembre 2012.
L’attività di indagine è stata avviata nel giugno scorso dai Carabinieri su denuncia di alcuni commercianti del posto.
“Sono state eseguite 13 perquisizioni domiciliari che hanno permesso di recuperare molta documentazione comprovante l’attività illecita svolta dagli arrestati”, ha commentato il capitano dei carabinieri di Lanciano, Massimo Capobianco.





