L’AQUILA – L’ospedale “Renzetti” di Lanciano riceverà 2 milioni e 700 mila euro per interventi di adeguamento e messa in sicurezza, la Rsa di Ortona 493.000 euro per l’acquisto di attrezzature a il Distretto sanitario di Base di Guardiagrele 87.931 per acquisto di attrezzature.

Sono questi alcuni degli interventi previsti dal Piano Operativo Sanitario della Regione Abruzzo per quel che riguarda la provincia di Chieti.

“Adesso che il Piano ha ottenuto il via libera dal Governo – dice l’assessore regionale Mauro Febbo – possiamo finalmente spendere risorse che erano bloccate da anni (fondi ex art. 20) e il Piano stesso viene calato nelle singole realtà della rete ospedaliera.

Non ci saranno chiusure di ospedali ma la loro rimodulazione e la nascita di ospedali di comunità, gli stanziamenti a favore di ospedali e strutture di base sono la riposta concreta alla continua campagna di denigrazione condotta in questi mesi dalla sinistra.”

“L’obiettivo della Giunta regionale – continua Febbo – resta il risanamento di un debito spaventoso che per gran parte dipende dalla Sanità, ma è anche quello di garantire assistenza e prestazioni ai cittadini, senza penalizzare chi vive nelle zone interne.

In particolare, voglio sottolineare lo sforzo compiuto sulla rete ospedaliera – conclude Febbo: la passata Giunta Regionale aveva pianificato di lasciare aperti in Abruzzo solo 9 dei 35 ospedali mentre il governo Chiodi riesce a tenerne aperti 16, riconvertendo i piccoli ospedali come Gissi e Casoli e trasformando quelli di Ortona e Atessa in ospedali di alta specialità. Per la prima volta nella storia di questa Regione, inoltre i privati sottoscrivono convenzioni con la relativa accettazione dei budget: non era mai accaduto ed è la risposta che smonta l’accusa di aver favorito la Sanità privata”.