MONTESILVANO, 5 GIUGNO – Il Coordinatore provinciale del Popolo della libertà a Pescara, Lorenzo Sospiri e il sindaco di Montesilvano (Pescara), Pasquale Cordoma, devono rispondere di concorso in tentata truffa aggravata, concorso in induzione al falso e rivelazione di segreto d’ufficio.
Queste le accuse scaturite dall’inchiesta sui presunti concorsi truccati del 2007 al comune di Montesilvano, chiusa ieri, dal pubblico ministero, Giampiero Di Florio, con 21 indagati. Tra le persone coinvolte anche l’ex assessore all’urbanistica, Corrado Carbani e Luigi Marchegiani, ex capogruppo di FI.
Nel novembre del 2007 il comune di Montesilvano bandisce un concorso per sopperire alla carenza di personale. Sedici i posti in palio e oltre 1.300 i candidati, provenienti da tutta la regione. L’incarico di provvedere alle selezioni è assegnato alla società Quanta Spa, coinvolta anch’essa nell’inchiesta, che fornirà i quiz della prova scritta.
Il concorso si svolge il 12 dicembre e pochi giorni dopo scattano le indagini della squadra mobile di Pescara, dirette da Nicola Zupo. Attraverso intercettazioni telefoniche e perquisizioni a casa di alcuni tra i candidati vincitori del concorso, la polizia ha recuperato prove che smaschererebbero la presunta truffa, tra le quali griglie con le risposte dei quiz esatte.
Dalle indagini si scopre inoltre che, il concorso è stato pilotato dagli stessi Cordoma e Sospiri, quest’ultimo all’epoca responsabile provinciale di Alleanza nazionale, e da Carbani e Marchegiani, che avrebbero ricevuto in anticipo e poi consegnato ai loro protetti le risposte esatte dei quiz.
A seguito delle indagini il concorso venne annullato.





