L’AQUILA – Fondi regionali a pioggia, come oramai da tradizione, hanno irrorato la partecipazione dell’Abruzzo al Vinitaly di Verona che si è svolto a metà aprile.

Il riferimento è ai 262 mila euro stanziati con una delibera di giunta regionale, e suddivisi da una determina dirigenziale, per pagare gli spazi dell’esposizione e i vari supporti tecnici a Veronafiere spa che organizza l’evento, per i servizi giornalistici a livello locale, a beneficio di televisioni e siti web, infine per consulenze giornalistiche che hanno dato manforte al lavoro già svolto dal nutrito ufficio stampa della Regione.

È Il minimo sindacale, si può osservare da un lato, spendere una cifra tutto sommato non trascendentale, e inferiore rispetto a quelle degli anni passati, per assicurarsi una bella figura nella più importante rassegna enogastronomica italiana, dove l’Abruzzo si è presentato quest’anno con circa 100 cantine in un padiglione dedicato, dove si sono celebrati i 50 anni della doc del Montepulciano, e in generale un settore che a livello regionale esprime 32 mila ettari di vigne, un export da 170 milioni di euro, in aumento del 13 per cento rispetto al 2016.

Concomitante al Vinitaly c’era poi anche Sol&agrifood, dove l’Abruzzo ha portato 19 espositori del settore oleario e alimentare tipico e di qualità.

Al netto di tutto ciò, c’è chi però resta perplesso sulle modalità di scelta molto “empiriche” e “soggettive” dei fornitori, in particolare dei servizi di comunicazione, e nella ripartizione dei fondi, distribuiti a pioggia per importi minimi, anche al di sotto del costo di mercato di una scontatissima inserzione pubblicitaria.

Per quel che riguarda l’iter, i 262 mila euro per la partecipazione al Vinitaly e al Sol&agrifood sono stati stanziati in una delibera di giunta del 29 marzo 2018, assieme ad altri interventi che riguardano il settore enogastronomico, votata e approvata dall’assessore all’Agricoltura, il teramano Dino Pepe, dall’assessore al Bilancio Silvio Paolucci, dal vice presidente di Giunta Giovanni Lolli.

La ripartizione voce per voce è avvenuta invece con una determina dirigenziale del 6 aprile a firma della dirigente Tamara Agostini, del servizio Promozione filiere del dipartimento Politiche sviluppo rurale.

Ai fornitori dei servizi è stato chiesto solo un preventivo, selezionati poi a discrezione e a trattativa privata, in base anche alla convenienza economica. Il provvedimento complessivo, va anche ricordato, non è passato, al vaglio della terza commissione Agricoltura.

A seguire dunque i singoli importi e destinatari.

All’ente Veronafiere spa, che ha organizzato la kermesse sono andati innanzitutto 121.853 euro per il Vinitaly, e 116 mila euro per Sol&agrifood, per gli spazi espositivi e i molteplici servizi tecnici e di supporto.

Nella voce “servizi” c’è poi quello immancabile della degustazione dei vini affidata all’associazione Fisiar dell’Aquila, per 1.830 euro lordi. Nella determina si spiega che l’offerta economica della Fisiar è risultata essere più bassa di quella delle associazioni di sommelier Aia, Fis, e Onav.

Lungo l’elenco dei fornitori di servizi di comunicazione televisiva e on line, per un totale di 18.910 euro.

Per quanto riguarda le televisioni ecco le singole voci: Rete 8, 2.440 euro; Tvsei, 1.952 euro; Telemax 1.830 euro; Telesirio, Antenna 10 e Tvq, 1.464 euro; Teleponte e Laqtv, 1.090 euro; Antenna 2 e Onda Tv, 854 euro; infine Tele9 e SuperJtv, 732 euro.

Per quanto riguarda le testate web sono andati 448 euro lordi ciascuni a Cityrumors, Abruzzolive, Abruzzo24ore, Vestinanewsweb, Certastampa, e anche a questa testata, Abruzzoweb.

Ci sono infine i servizi di supporto tecnico-giornalistico assegnati a Massimo Di Cintio, per 1.830 euro lordi, e a Pasquale Tritapepe, per 1.464 euro. Scelti per la “consolidata e riconosciuta esperienza nella stampa specializzata di settore”, e dopo aver loro richiesto un preventivo.

Altre testate da quanto si apprende, potrebbero essere state retribuite per il loro servizio di comunicazione direttamente dai consorzi di produttori e di tutela, e da altri organismi che operano nel settore enogastronomico.

Nella delibera, tra le tanti voci di spesa destinate poi ad eventi nel campo agricolo ed eno-gastronomico, spunta anche uno stanziamento ad hoc da 15.250 con beneficiario il quotidiano La Repubblica, per la realizzazione della Guida ai sapori e ai piaceri della Regione Abruzzo“, definito nella delibera come “un ottimo strumento per la promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali del territorio”, e che sarà distribuita in occasione di eventi e manifestazioni al fine di far conoscere ad un pampio pubblico le ricchezze e le peculiarità della nostra regione”.

In vista della partecipazione della Regione Abruzzo alla XII edizione di Terra madre, salone del gusto di Torino, che si terrà dal 20 al 24 settembre a Torino sono stati impegnati 43 mila euro. Si anticipa che ad essere protagonsti saranno i 15 presidi Slow food abruzzesi.

Vengono poi stanziati 12.200 euro per la Vetrina del Parco di Montorio al Vomano (Teramo), che è uno dei maggiori eventi per la promozione delle aree interne e dei parchi regionali.

E ancora 1.800 euro per il 3° raduno del cane pastore abruzzese di Roseto degli Abruzzio (Teramo), con convegno nazionale concomitante, 10.360 euro per la 152a edizione della Fiera della pastorizia di Piano Roseto, nei Comuni di Crognaleto e Cortino (Teramo), 2.440 euro per il Festival della ventricina del vastese, 3.660 euro per Girolio 2018, in collaborazione con l’Associazione nazionale città dell’olio; 3.660 euro per la 47a edizione della Mostra dei vini tipici di Montepagano (Teramo), 2.440 euro per il G7 dell’agricoltura e del cibo, di Luco dei Marsi (L’Aquila); 2.440 euro seriviranno poi per la compartecipazione alla realizzazione della quinta edizione di Meet in cucina, organizzata dall’Unione cuochi abruzzesi che si terrà negli spazi del Centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti.

Inoltre il dipartimento Politiche dello sviluppo rurale e della pesca intende ristampare un “congruo numero” di copie della Carta agrituristica d’Abruzzo, distribuita gratuitamente nelle varie strutture agrituristiche regionali, stanziando una cifra pari a 5.490 euro.

Nella delibera vengono infine stanziati 7.500 euro per la gestione dei campi di conservazione e lo studio di specie agrarie, tra cui rari varietà di vitigni autoctoni, e di foraggi.