PESCINA – Ha avuto un lieto epilogo, domenica scorsa, la storia del difensore marsicano della Lazio, Luciano Zauri, che ha tratto in salvo Giulia, la nipotina di Zibì Boniek (ex calciatore Juve), di 7 anni, che era caduta dentro una voragine profonda quattro metri.
Il vuoto si è aperto in un noto ristorante di ponte Milvio, a Roma. La bimba si trovava in bagno quando, per il cedimento di una copertura, è precipitata in un pozzetto.
“Mi sono trovato in mezzo a una situazione particolare che si è risolta nel migliore dei modi – racconta il calciatore a Lazio Style Radio – Alla fine del pranzo, c’è stato del panico e non si capiva cosa stesse succedendo: tutti si dirigevano in bagno, si diceva che era caduta una bambina, ma uno inizialmente pensava a un graffio. Sotto il lavandino invece si era aperta voragine di un metro per un metro e mezzo ed era sprofondata giù. Urlava, piangeva e chiamava il papà. Una scena pesante, che non scorderò mai”.
Allora, il difensore biancoceleste, nel locale con degli amici per festeggiare il suo 35esimo compleanno, ha tirato fuori tutto il suo sangue freddo. “Non stai lì a ragionare – rileva – Io ho una bimba di 4 anni e mezzo ed è come se fosse stata la mia. Ho provato a calarmi, sono riuscito ad arrivare a metà e ho provato a fare luce con il telefono. Aveva solo la testa fuori dall’acqua. Ma lei è stata sveglissima: ha provato a mettersi sotto le braccia la corda che le avevano gettato dall’alto, ma non aveva forza per tirarsi su. L’ho presa quindi per un braccio, si è aggrappata a me, le ho fatto mettere i piedi sulle mie spalle. Una volta uscita, ha potuto abbracciare il padre. E’ stato un gesto istintivo, fatto anche con un pizzico d’incoscienza, ma bisognava farlo”.
I proprietari del locale hanno espresso tutta la loro solidarietà alla famiglia di Vincenzo Santopadre e Karolina Boniek. La circostanza sarebbe avvenuta in modo assolutamente imprevedibile in quanto la porzione di pavimento che è crollata si trovava sotto ad una console all’interno del bagno delle signore, pertanto in un’area non calpestabile.
“Stiamo ovviamente facendo di tutto – hanno dichiarato i gestori del locale – di concerto con Vigili del Fuoco e Polizia Municipale, al fine di ripristinare e mettere in sicurezza l’area nella quale non sapevamo ci fosse un pozzo e proprio per questo stiamo verificando le eventuali responsabilità”.
“Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine – aggiungono i proprietari del bar – a Luciano che ha consentito l’immediato recupero della piccola Giulia prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. A Vincenzo e Karolina chiediamo pubblicamente scusa per quanto accaduto confermando la nostra completa disponibilità per qualunque cosa si ritenga necessaria”.






