L’AQUILA – “Laboratorio Futuro vuole essere soprattutto uno spazio messo a disposizione dei giovani per consentire loro di dare concretezza e gambe alle  idee, trasformarle in start up, in progetti di legge, prendendo esempio anche da imprenditori e bravi amministratori, che le loro idee sono riuscite a realizzarle”.

L’invito arriva dalla senatrice Federica Chiavaroli, vicepresidente del gruppo di Area popolare, alla vigilia di “Laboratorio Futuro: start up di idee politiche”, evento previsto all’Aquamontis Resort di Rivisondoli (L’Aquila) tra il 20 e il 22 marzo, e che vuole essere una scuola di formazione politica di Area popolare, schieramento nato da Nuove centro destra e Unione di centro, organizzato dalla Fondazione Magna Carta e patrocinato dal Gruppo del Partito popolare europeo che si terrà presso di Rivisondoli.

Nel cuore del parco Nazionale della Majella arriveranno per l’occasione una nutrita schiera di big: il leader nazionale Ncd Angelino Alfano e il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa, il capogruppo alla Camera di Area Popolare Nunzia De Girolamo, e i ministri Ncd Maurizio Lupi, Beatrice Lorenzin e Gian Luca Galletti, i parlamentari Ncd Gaetano Quagliarello, coordinatore nazionale, e Renato Schifani. Oltre ovviamente a tutti i parlamentari, consiglieri regionali e amministratori Ncd abruzzesi.

Ma non solo: protagonisti a Rivisondoli, saranno anche Giordano Riello, giovane imprenditore veneto che produce caldaie e condizionatori, Nataly Dompè, manager ed erede dell’omonimo colosso farmaceutico italiano, che ha un importante stabilimento a L’Aquila, e ancora rappresentanti di multinazionali come Microsoft, Vodafone e Facebook.

“La nostra intenzione – spiega Chiavaroli – e coinvolgere i giovani in veri e propri laboratori. Sarà chiesto a ciascuno di loro di proporre un’idea, per l’Italia, per l’Europa, per l’economia, per il lavoro, per il sociale. Poi saranno selezionate le idee più promettenti e ritenute maggiormente feconde, e saranno costituiti gruppi di lavoro seguiti da tutor, per trasformare queste idee ad esempio in un progetto di legge, che presuppone una visione di futuro, un inquadramento giuridico, uno studio di fattiibilità e una copertura economica, insomma dell’arte della politica con la ”P” maiuscola”.

E questa palestra politica, aggiunge la Chiavaroli “potrà trarre grande energia dall’ascoltare giovani imprenditori che ogni giorno si misurano con sfide complesse e difficili. Ed è questa la strada che vogliamo percorrere anche per il rinnovamento della classe politica e la trasformazione del paese”.