L’AQUILA, Ermando Parete, “vecchia fiamma gialla” sopravvissuto al lager di Dachau, ha fatto visita alla caserma “Tito Giorgi” dell’Aquila, sede del comando regionale, ricevuto dal comandante, il generale Nunzio Antonio Ferla.
Parete, allora ventenne, si era arruolato nella Guardia di finanza nel 1942. Inquadrato nell’11° Battaglione del Corpo operante sul fronte jugoslavo, venne catturato dopo l’8 settembre 1943 e internato a Dachau, campo nei pressi di Monaco di Baviera, dove rimase fino all’aprile del 1945.
Il sottufficiale, a poche settimane dalla “Giornata della memoria”, ha ripercorso la sua dolorosa vicenda umana e ricordato con commozione di aver patito il freddo, la fame, l’umiliazione di non avere più un’identità e di essere stato sottoposto a sevizie di vario genere, assistendo impotente alla morte di uomini, donne, bambini.
Il comandante Ferla lo ha ringraziato per la sua testimonianza, che “ci consente di riflettere sugli orrori del passato, ma rappresenta nel contempo segnale di speranza sulla capacità umana di conservare nelle condizioni più disperate e nei dolori più profondi compassione per il proprio prossimo e impegno per un futuro migliore da costruire”.





