A risposta di una interrogazione parlamentare dell’On.Crisci il Il sottosegretario Luigi MEDURI risponde:
Con riferimento ai quesiti posti, l’ANAS spa ha fatto conoscere che i lavori di costruzione di una variante alla strada statale 80 «del Gran Sasso d’Italia» tra Teramo e Giulianova – Lotto 0, sono stati oggetto di successive progettazioni a cura del Comune di Teramo e di affidamento a mezzo gara.
Tanto la progettazione che l’affidamento hanno conosciuto vicende complesse, sia sotto il profilo amministrativo sia tecnico, che hanno comportato la redazione di un secondo progetto esecutivo e un contratto di appalto integrativo stipulato con l’ATI Sparaco Spartaco S.p.A. nel 1999.
Durante l’esecuzione dei lavori, si sono evidenziate alcune problematiche a causa di eventi imprevedibili, quali situazioni di carattere idrogeologico e geotecnico, comportanti anche la necessità di modifiche per attenuare l’impatto dell’opera con insediamenti pubblici e privati.
Pertanto, sono state studiate alcune variazioni progettuali delle opere e delle tipologie dei lavori mediante redazione di due perizie di variante tecnica, per effetto delle quali l’importo progettuale si è elevato ad euro 75.993.867,95, di cui nette euro 56.445.503,45 per lavori e euro 19.458.364,50 per somme a disposizione dell’Amministrazione.
Altri problemi che hanno condizionato l’andamento dei lavori sono derivati dalla crisi economica e finanziaria dell’ATI appaltatrice e dai rapporti della stessa con alcune imprese subappaltatrici.
La situazione di sofferenza dell’Impresa è sfociata di fatto con l’abbandono del cantiere da parte della Sparaco Spartaco e con la messa sotto cassa integrazione delle maestranze.
Successivamente, l’Impresa Sparaco Spartaco comunicava all’ANAS di aver ceduto il ramo d’azienda settore terrestre e tra questi i lavori del lotto 0 alla Soc. Isedo Immobiliare s.r.l. con sede in Roma, la cui ragione sociale veniva poi cambiata in Cogel Infrastrutture s.r.l.
A seguito dell’esame della documentazione trasmessa dalla Società Isedo Immobiliare s.r.l., e della variata denominazione sociale, ANAS decideva per la stipula di apposito atto aggiuntivo «nel quale si fosse preso atto del conferimento de quo anche in effetti derivanti dal prosieguo dei rapporti posti in essere dalla conferente Impresa». In data 27 maggio 2005 è stato stipulato l’Atto di subentro della Soc. Cogel. I lavori, in corso di esecuzione, hanno subito rallentamenti a seguito di importanti problemi economici dell’attuale Impresa esecutrice dei lavori, che lamenta la mancata liquidazione delle
riserve e degli oneri della sicurezza, cosi come concordato nella sottoscrizione dell’Atto di subentro.
Inoltre alla stessa Impresa, per problemi di liquidità dell’ANAS, sono stati corrisposti in ritardo alcuni S.A.L.
La procedura si è conclusa con parere favorevole da parte dell’Avvocatura dello Stato per cui può attivarsi la procedura di liquidazione degli importi riconosciuti.
I lavori eseguiti sono pari al 94 per cento del totale e comprendono il completo scavo di tutte le gallerie naturali. Si può prevedere l’ultimazione dei lavori per fine anno 2007. Per l’apertura al pubblico transito si dovrà attendere la completa esecuzione degli impianti di illuminazione, delle recinzioni, della segnaletica orizzontale ed altre opere accessorie.
Per quanto riguarda il contenzioso con privati, l’ANAS riferisce quanto segue.
Durante la prima fase dei lavori di costruzione delle gallerie naturali, svincolo Teramo centro nel periodo 2001-2003, si sono verificati dei cedimenti dei terreni di ricoprimento con conseguenti danni agli edifici sovrastanti.
Complessivamente, sono stati interessati diciotto fabbricati e la caserma dei Vigili del Fuoco. A titolo precauzionale, l’Ufficio periferico ANAS competente ha richiesto al Comune di Teramo di emettere l’ordinanza di sgombero di alcuni edifici apparentemente più danneggiati.
Gli inquilini evacuati sono stati alloggiati in appartamenti e le relative spese sono state poste a carico di ANAS. Gli edifici sgombrati, già sottoposti a perizia giurata prima del passaggio delle gallerie, sono stati successivamente periziati al fine di valutare i danni subiti. Le stime sono state redatte da un tecnico incaricato da ANAS.
Allo stato attuale, pendono vari procedimenti, anche se non tutti i proprietari hanno intentato causa nei confronti di ANAS; su tali procedimenti sono state depositate le relazioni dei CTU.
Peraltro, proprio con la finalità precipua di pervenire ad una possibile soluzione delle questioni, l’ANAS ha nominato in data 17 maggio 2007 una commissione tecnico-amministrativa, con il compito di valutare le singole situazioni.




