PALERMO – “Ci stanno sottovalutando, il governo doveva fare qualcosa prima del 16, quando abbiamo iniziato la mobilitazione”.
Sono le parole di Giuseppe Richici, leader della protesta degli autotrasportatori dell’Aias, che anche oggi continuano a manifestare, in un altro giorno della “rivolta dei forconi”, che continuerà fino a venerdì, bloccando di fatto mezza Sicilia, dove la protesta si è allargata, arrivando a coinvolgere non soltanto gli agricoltori, da cui tutto era partito e il settore degli autrasportatori, ma anche produttori e pescatori che si sono organizzati autonomamente, mettendo in piedi anche presidi non previsti.
I conducenti dei Tir protestano da lunedì contro il caro carburante. A causa del blocco dei padroncini ai caselli autostradali, ma anche lungo le arterie delle Statali, iniziano a scarseggiare già le scorte di viveri nei supermercati e la benzina. Anche questa mattina ci sono state lunghe code ai distributori di benzina con automobilisti inferociti. G
li autotrasportatori dell’Aias, che hanno organizzato la protesta, hanno annunciato che lo sciopero proseguirà almeno fino a venerdì, 20 gennaio.
“Questa classe politica deve andare a casa, tutta senza distinzioni – si legge nella pagina di facebook del Movimento dei forconi, che riporta le parole di Martino Morsello, leader degli agricoltori riuniti nel Movimento – I Forconi chiedono la defiscalizzazione dei carburanti, l’applicazione dell’articolo 37 dello statuto siciliano che prevede di trattenere nell’Isola le imposte sulle imprese che hanno in Sicilia stabilimenti e impianti, la possibilità per la Regione di stampare autonomamente moneta”.
“Sul web, nei giorni scorsi, si sono rincorse numerose voci che hanno accostato il Movimento dei forconi e il suo leader a Forza Nuova – prosegue – Nel dicembre scorso Morsello ha parlato al congresso nazionale del movimento di estrema destra”.
“Facciamo chiarezza una volta per tutte: sono stato invitato a parlare come esperto di agricoltura e ci sono andato”, replica Morsello, che dal 1980 al 1993 è stato assessore al Comune di Marsala per il partito socialista.
“Chiunque sostenga le nostre posizioni è il benvenuto – conclude – non importa che sia fascista, anarchico o autonomista. Qui la gente è povera e stufa”.
Nel frattempo la protesta è arrivata in Calabria dove alcuni camionisti dei Tir hanno occupato l’uscita autostradale di Rende – Cosenza Nord, mentre la pagina del Movimento dei Forconi pubblica e promuove il blocco dell’uscita dell’autostrada A14 Pescara Nord – Città sant’Angelo previsto per venerdì alle 15 con lo slogan “Il Movimento dei forconi ha dato il via alla rivoluzione! Che tu sia di destra o di sinistra, non fa alcuna differenza! Scendi in strada e blocca tutto!”.



