ROMA – La combinazione, già sulla carta, è esplosiva: Sabina Guzzanti più Silvio Berlusconi più terremoto in Abruzzo più scandalo Protezione civile. Una miscela di elementi da cui scaturisce un docufilm incendiario, come suggerisce il titolo: Draquila – L’italia che trema.
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La pellicola sbarcherà nei cinema italiani il 7 maggio, con distribuzione Bim. Segna il ritorno alla regia della Guzzanti, cinque anni dopo il successo di Viva Zapatero! e a tre dalla sua precedente fatica, Le ragioni dell’aragosta. E dimostra la volontà dell’autrice di raccontare il nostro Paese nel modo in cui Michael Moore – che è anche un suo amico personale – racconta il suo. Una somiglianza evidente anche nello stile, che mescola satira a presa diretta, soggettività di chi gira e testimonianze.
Fonte e intero articolo: repubblica.it






