L’AQUILA – Nei primi giorni di febbraio del 2012, esattamente quattro anni fa, anche l’Abruzzo fu sommerso dalla storica ondata di gelo e neve, paragonabile a quella del 1956.

L’ondata viene ancora oggi ricordata anche perché, oltre alle nevicate folli che lasciarono isolate intere zone non soltanto nella nostra regione (comunque abituata a certe situazioni), le temperature furono terribili, con quel -30 a Tagliacozzo (L’Aquila), e il -37 ai Piani di Pezza.

Secondo gli esperti, la prima parte di quel febbraio fu con tutta probabilità il più freddo e forte in trent’anni.

Ma, come era inevitabile, oltre ai tanti e anche duri disagi, tra autostrade chiude e tanta gente rimasta barricata in casa, in tanti sono anche riusciti a godere dell’eccezionale evento, compreso quello del 3 febbraio, che ha colpito non solo L’Aquila e il resto d’Abruzzo (oltre a Marche ed Emilia Romagna), ma anche il Lazio, con Roma imbiancata come poche volte capita (l’ultima, grande volta fu, ovviamente, nel 1956, come anche celebrato dalla cantante Mia Martini nella sua “La nevicata del ‘56”).

Ancora oggi le fotografie che presero d’assalto media e social network allora, fanno venire la pelle d’oca a guardarle. 

Nulla a che vedere con l’inverno praticamente primaverile che ha segnato la fine del 2015 e questo scorcio di 2016.