L’AQUILA – Sta facendo scalpore sui social network la “nuova” (è di 2 anni fa) mappa di come sarà l’Italia nel 2100 tenuto conto dell’innalzamento del livello del mare per colpa del surriscaldamento globale e dell’erosione della costa.
Si tratta di un’elaborazione grafica caricata sul sito Deviant Art, la comunità online di artisti e aspiranti tali, da un appassionato slovacco di cartografia, sul quale non si hanno altre informazioni, così come è ignoto il fondamento scientifico di queste previsioni.
Non mancano alcuni errori ortografici, come “Mentorio” (Montorio) o Tocco de Sacauria (Tocco da Casauria) a testimoniare la provenienza estera dell’improvvisato cartografo.
Se si verificassero queste ipotesi, comunque, all’Abruzzo non andrebbe proprio malissimo rispetto al resto d’Italia: certo, la regione si accorcerebbe e alcune città, Pescara su tutte, diventerebbero parte di un enorme golfo, ma almeno sarebbero salve.
Non così, inoltre, per due centri in particolare, Ortona e Vasto, nel Chietino, che vengono indicate come “sprofondate” nel mar Adriatico.
Ma questo quadro sarebbe sempre meglio rispetto a quello che dovrebbe succedere a Roma, inabissata come una nuova Atlantide, e all’Emilia Romagna che, nella proiezione, viene letteralmente invasa dall’Adriatico, che si estenderebbe fino quasi a toccare il mar Ligure, tagliando a metà Lombardia e Veneto a partire dal Po.
Il principale fiume italiano verrebbe fagocitato così come il lago di Garda, con una miriade di città storiche ricoperte dalle acque.
Scenari tutti da verificare ma che hanno suscitato una selva di commenti sulle piazze virtuali. (alb.or.)







