ROMA- Le vicende della Traslazione della Santa Casa di Nazareth e la plurisecolare “Corsa degli Zingari” che si svolge a Pacentro (L’Aquila) la prima domenica di settembre sono strettamente connesse. La tesi è contenuta nel saggio “La Via degli Angeli – La traslazione delle Pietre della Santa Casa” di Fernando Frezzotti (Ed. Il Lavoro Editoriale) che ricostruisce in un arco temporale di oltre 21 anni la traslazione a Loreto della Santa Casa, salvata dalla Terrasanta, individuando il ruolo avuto dagli Angelo-Comneno, Despoti di Tessaglia ed Epiro, dai due fra i più noti Grandi Maestri templari, Guillaume de Beaujeu e Jacques de Molay, e da due Papi Gregorio X e Celestino V.
“Dopo aver preso la sofferta decisione di far deporre la Santa Casa a Loreto, essendo venuta meno la possibilità che lo fosse a Collemaggio (L’Aquila), destinazione prescelta, per un contrasto insorto sulla legittimità del possesso con Carlo II d’Angiò, re di Napoli – sottolinea Frezzotti in occasione della presentazione alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell’onorevole Luciano Ciocchetti, dell’edizione 2025 della Corsa degli Zingari – proprio Celestino V, che alla realizzazione di Collemaggio aveva dedicato gli ultimi vent’anni della sua vita, inviò il 2 ottobre 1294 dei messaggeri dall’Aquila, dove risiedeva, al convoglio che stava trasportando la Santa Casa. Convoglio che, in attesa dei suoi ordini si trovava a sostare ad Angeli di Varano.
“Trattandosi di una decisione tormentata – continua – Celestino pretese la conferma che il suo messaggio fosse stato ricevuto e compreso e che il suo ordine fosse eseguito attraverso la “ricevuta di ritorno” che fu a affidata a due distinti gruppi di messaggeri tra i quali un gruppo di fanti appiedati di etnia valacca e denominati “Zingari”. Dalla località Angeli (che in greco sta per “messaggeri”) di Varano, il tratto verso Meridione dell’antica Via Flaminia (un diverticolo della consolare), prese il nome, tuttora in uso, di “Strada degli Zingari”. I messaggeri Zingari raggiunsero Celestino V il 12 ottobre 1294 quando, diretto verso Napoli, si trovava a transitare per Pacentro dove, da oltre seicento anni, si tiene annualmente la Corsa degli Zingari, gara podistica di circa un chilometro, organizzata dalla Confraternita Madonna di Loreto che vede come suo traguardo l’altare della chiesetta di Pacentro dedicata alla Madonna di Loreto”.
“Un giorno importante quello per la cristianità: grazie agli Zingari-messaggeri la Santa Casa sarebbe rimasta patrimonio della Chiesa – caratteristica che tuttora possiede – e non sarebbe finita nelle mani del Re di Napoli”.
I primi risultati degli studi di Frezzotti sulla vicenda storica della Santa Casa di Loreto sono stati pubblicati a partire dal 2018 dalla rivista “Studi sull’Oriente Cristiano” edita dall’Accademia Angelico Costantiniana presieduta da Alessio Angelo Comneno, discendente diretto della famiglia imperiale degli Angelo-Comneno Ducas e, segnatamente, dei Despoti di Epiro e Tessaglia.






