L’AQUILA – “Sai come sono i bambini, quando i genitori non li guardano fanno cadere una bottiglia per avere attenzioni…e poi con questi embarghi, e una volta, e due. Poi uno reagisce”.
Parole a cui si fa fatica a credere, quelle pronunciate ad AbruzzoWeb dal senatore di Forza Italia Antonio Razzi, a proposito di Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano che sta rischiando di scatenare la terza guerra mondiale con i suoi test nucleari.
Abruzzese di Giuliano Teatino (Chieti), emigrato in Svizzera ed eletto per la prima volta dagli italiani all’estero, il parlamentare ha consolidato un rapporto con il regime grazie al ruolo ricoperto nell’ambito dei rapporti diplomatici che l’Italia, primo Paese dell’Occidente a farlo, ha riallacciato con la Repubblica asiatica.
“Grazie all’allora presidente della Camera, Luciano Violante“, ricorda Razzi, “e a me hanno sempre invitato, la prima volta risale al 2007”.
“L’altro giorno la presidente della Federazione svizzera ha detto di voler far incontrare Trump e Jim in Svizzera, io lo sto dicendo da mesi!”, aggiunge.
Ed è in quest’ottica che domenica scorsa, a Perugia, Razzi è sembrato che tifasse più per la squadra di casa che per il “suo” Pescara, destando qualche mugugno in Abruzzo.
“Sono andato per vedere Kwang Song Han (attaccante nordcoreano del Perugia, ndr) e omaggiarlo, mi ha anche regalato una maglia firmata, è stato carino perché parla italiano meglio di me, ha imparato subito!”, scherza il senatore.
“È tutto dovuto a Kim che, appena ha preso il potere dopo la morte del padre, ha subito voluto far venire i giocatori nord coreani in Italia, perché ama il calcio e la musica italiana – racconta Razzi – allora mi ha fatto cercare e siamo stati a vedere sia l’Inter, che il Milan e la Juventus. Ma poi ha voluto qualcosa vicino Roma e siamo andati all’accademia di Alessandro Dominici“.
“Tramite la Figc ho portato Dominici a Pyongyang, alla scuola del calcio nordcoreana da dove Pak Doo-Ik, che nel ’66 ha fatto piangere gli italiani perché li ha eliminati ai mondiali in Inghilterra, dal 2012 manda in Italia promesse del pallone”.
“Han era tra queste piccole promesse, finché non è stato preso dal Perugia. C’è anche un portiere bravissimo e altri promettenti. Ce n’era anche un altro che ha dovuto disdire il contratto perché due del Pd hanno fatto un’interrogazione sostenendo che i soldi del giocatore servissero per finanziare l’atomica”, aggiunge.
“Questi pensano che io sia Crozza, io faccio le cose, non faccio ridere – chiosa il senatore – Visto che c’è questa grande amicizia tra la Corea del Nord e il sottoscritto, dobbiamo approfittarne per la diplomazia, non ci dobbiamo fare fottere da un’altra nazione”.






