ROMA – “Siamo molto contenti, abbiamo apprezzato il segnale di attenzione che il governo ha dato a settore che continua a dare delle soddisfazioni e che quindi è il caso di spingere e non di frenare”. 

Lo dice la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli dopo la precisazione del Mef sul fatto che non è allo studio nessun aumento dell’Iva per bar, ristoranti o alberghi. 

“Anche perché sarebbe stato davvero controproducente e autolesionistico – continua Lalli – e ne avremmo scontato le conseguenze innanzitutto nelle transazioni italiane (che sarebbe state caricate di un aggravio inutile) ma soprattutto se messi a confronto con l’estero (tour operator, gara internazionali, congressi etc). In questo caso il danno sarebbe stato nella comparazione molto forte e quindi avrebbero perso tutte le nostre aziende in competitività”.