L’AQUILA – “Esprimo grande soddisfazione per l’emendamento approvato in Senato sulla manovra, che consente di rilasciare il permesso di soggiorno in Italia ai venezuelani di origine italiana che, dopo averne fatto richiesta, sono ancora in attesa del riconoscimento della cittadinanza del nostro Paese”.

Così, in una nota, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi sui benefici concessi agli italiani che vivono in Venezuela a seguito di un emendamento approvato in manovra al Senato.

“Un pronunciamento fondamentale per chi crede nell’ausilio verso la comunità italiana che vive in uno Stato devastato da una terrificante crisi politica, economica e sociale. Una norma – aggiunge il primo cittadino – che è stata proposta dal senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari e che dimostra come una ben definita parte della politica nazionale riponga la massima attenzione nei confronti di coloro che hanno nell’Italia le radici delle loro famiglie e che vogliono ritornare legittimamente in Patria. E per questo meritano la massima attenzione”.

“La soddisfazione è doppia perché l’amministrazione comunale dell’Aquila era stata tra le prime a tracciare un solco in questo senso. All’inizio dello scorso anno (2018, quindi quasi due anni fa) la giunta aveva infatti approvato una delibera, proposta dall’assessore Francesco Cristiano Bignotti e pienamente condivisa, con cui concedeva alloggi del progetto Case e Map ai cittadini italo-venezuelani che fuggivano dal regime dittatoriale di quel Paese sudamericano. Delibera che seguiva un preciso ordine del giorno del Consiglio comunale”.

“Da subito – ricorda Biondi – ci eravamo resi conto che non si poteva rimanere indifferenti alla tragedia che viveva quel popolo. Il 5% dell’intera popolazione del Venezuela (tra 1 e 2 milioni di persone) è composto da italiani di origine, che stavano perdendo tutto proprio a causa della crisi. Con il coinvolgimento della fondazione ‘Abruzzo Solidale’ abbiamo dunque messo a punto un progetto per aiutare questi nostri connazionali: un segno di solidarietà, un’azione che dava concretezza a due punti fondamentali del nostro programma di mandato: L’Aquila inclusiva e L’Aquila città dell’accoglienza”.

“Era la strada giusta e su questa strada continueremo: quanto accaduto in Senato ne è la riprova”, conclude il sindaco dell’Aquila.