L’AQUILA – “A Italia Viva non interessa il pallottoliere dei parlamentari, e se passano da una parte o dall’altra, non ci interessano le poltrone, ma dare risposte ai cittadini, e la nascita del gruppo nel consiglio comunale del capoluogo d’Abruzzo, dove 1,3 miliardi per la ricostruzione sono ancora da spendere, è da questo punto di vista, una buona notizia”.
Così la presidente dei Deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi, che assieme al deputato abruzzese ed ex consigliere regionale, Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale della formazione politica dell’ex premier Matteo Renzi, ha tenuto oggi a L’Aquila una conferenza stampa a palazzo Fibbioni.
Principale ragione dell’incontro con stampa e simpatizzanti, la presentazione ufficiale del gruppo consiliare al Comune dell’Aquila, di cui fanno parte Paolo Romano, ex Passo Possibile, che è anche consigliere provinciale, e Elisabetta Vicini, ex Democratici Socialisti, a cui si è aggiunta Edlira Banushaj, consigliere straniero aggiunto, che però non ha diritto di voto.
Annuncio che ha fatto seguito a quello di pochi giorni fa della nomina dei coordinatori provinciali: per l’Aquila lo stesso Romano, e Maria Ciampaglione, per Pescara la giornalista Alessandra Renzetti, e Carmine Ciofani, per Teramo il vicesindaco Maria Cristina Marroni e Vincenzo Di Marco, per Chieti Marika Bolognese, consigliere comunale di San Salvo e Luciano Marinucci e, sindaco di san Giovanni Teatino.
D’Alessandro annuncia a tal proposito, che altri ingressi arriveranno a breve, come pure una ancor più capillare organizzazione sul territorio, attraverso la costituzione di comitati.
Ovvio però che il confronto con la stampa, e i presenti, sia subito scivolato sulla forte tensione di questi giorni al governo, dove Italia viva, data nei sondaggi intorno ad un deludente 4 per cento, punta i piedi e attacca Pd e M5s, dentro la sua stessa maggioranza, sul tema in primis della riforma della giustizia del ministro pentastellato Alfonso Bonafede, e in particilare sul tema della prescrizione, ma anche sulla partita della revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia della famiglia Benetton, portando il governo di Giuseppe Conte sull’orlo della crisi, con conseguente apertura della caccia ai “responsabili”, anche nel campo del centrodestra moderato, per puntellare la maggioranza, rendendola autonoma rispetto agli agguerriti renziani, ritenuti “schegge impazzite”.
Boschi non si è sottratta così alle domande dei giornalisti.
“Ai cittadini interessa solo se riusciamo finalmente ad abbassare le tasse – ha subito tagliato corto -, e se portiamo a compimento il family act su cui stiamo lavorando, se riusciamo ad alleggerire il peso della burocrazia. Ed è per questo che giovedì presenteremo ufficialmente al Governo un provvedimento di legge di Italia Viva per lo sblocco delle grandi opere già finanziate con soldi pubblici ferme nel nostro Paese, sicuramente uno dei temi all’ordine del giorno è proseguire nella ricostruzione dell’Aquila”.
Boschi replica poi al leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, secondo cui Renzi “continua ad abbaiare alla luna, ma l’impressione è che non avrà il coraggio di staccare la spina. Sta soltanto cercando di strappare qualcosa. Magari sulle nomine che deve fare il governo”.
“La valutazione della Meloni è assolutamente sbagliata – sbotta Boschi – non è quello che interessa ad Italia Viva. Noi abbiamo fatto una battaglia che è di principio nei valori a cui noi crediamo sul tema della giustizia lo abbiamo fatto sapendo che non è una battaglia semplice da comunicare ai cittadini e a volte è molto tecnica, complessa e rischia chissà di far perdere qualche voto. L’importante però è mantenere la barra dritta su alcuni valori, non possiamo non garantire ai cittadini tempi certi nei processi, a cominciare da quelli in ambito penale, soprattutto per le vittime dei reati che hanno diritto ad avere giustizia e risarcimenti. Questa è la nostra priorità, certo non è un problema di nomine, anzi abbiamo ribadito proprio in questi giorni per noi l’importante non sono le poltrone”.
“Va forte il ritornello dei responsabili – incalza Boschi -, con tanti articoli di giornale che parlano di parlamentari pronti a sostenere la maggioranza, e far fuori Italia Viva. Ma essere responsabili in politica, significa dopo il lavoro svolto, tornare a casa la sera, guardarsi allo specchio, e riconoscersi, perché si è stati coerenti con i propri ideali ”.
Nel presentare – in realtà Vicini era assente per motivi di lavoro – e fare gli auguri ai nuovi componenti del gruppo consiliare di Italia Viva a L’Aquila, D’Alessandro, ha ricordato che “è stato il governo di Matteo Renzi a stanziare la più grande dotazione finanziaria per l’Abruzzo, dai tempi di Remo Gaspari, e mi riferisco al Masterplan per il Sud, ben 2,2 miliardi per la nostra Regione, molti dei quali sono già diventati cantiere. Questa regione ha vinto ieri il premio per la miglior pista ciclabile d’Italia, quella che attraversa la costa dei Trabocchi, realizzata proprio con quei fondi. E non va poi mai dimenticato che la ricostruzione post-sisma in corso a L’Aquila e nel cratere abruzzese, è stata resa possibile dai 5,5 miliardi, stanziati anch’essi dal governo Renzi”.
“Siamo rappresentati in Abruzzo in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti – ha aggiunto D’Alessandro -, stiamo dialogando nei comuni più piccoli con le liste civiche, per creare sinergia con loro, fargli da sponda a livello regionale e nazionale. Abbiamo l’ambizione di costruire anche in Abruzzo un grande soggetto riformista. Serve uno scatto in avanti, siamo pronti con la squadra, e il nostro appello va ai giovani a chi ha esperienza politica, a chi non si riconosce nel Movimento 5 stelle e nella piattaforma Rousseau, e nemmeno nella destra populista e anti-euro. Quello che stiamo facendo nei territori è la risposta a chi vorrebbe vederci in difficoltà, alle narrazioni distorte di certa stampa”.
Euforico Paolo Romano: “Italia viva è un progetto che prende forza anche in Abruzzo e a L’Aquila. Stiamo costruendo una grande prospettiva riformista. Ho iniziato il percorso come candidato sindaco del centrosinistra a sostegno di Americo Di Benedetto, non è stato facile voltare pagina, ma avevo ravvisato nell’azione del centrosinistra una battuta di arresto. Serviva mettere un punto, e andare a capo. Questa è Italia viva L’Aquila”
Banushaj ha invece sostenuto che “Ho aderito in Italia viva perché mi riconosco nei suoi valori, cime uguaglianza e solidarietà. Sono convinta che appartenendo a gruppo politico, la mia azione, sarà molto più incisiva”.
Infine Boschi è entrata nel merito di un’altra questione che crea frizione nella maggioranza di centrosinistra, quella delle concessioni autostradali che M5s vorrebbe revocare ai Benetton.
“A noi non interessa tanto chi ha la proprietà delle concessioni autostradali -. Quello che interessa a noi è garantire ai cittadini controlli sulla rete autostradale, la possibilità di avere la manutenzione e soprattutto di completare gli investimenti che ancora non sono stati effettuati, garantire posti di lavoro di chi lavora per quelle aziende che rischiano di rimanere senza un’occupazione e la possibilità magari di pagare meno i pedaggi autostradali, rivedere le tariffe che sono un tema importante che riguarda non solo la Liguria o il Piemonte ma ad esempio anche l’Abruzzo dove abbiamo spesso combattuto anche con l’onorevole D’Alessandro per evitare che i cittadini pagassero per un servizio non era efficiente, e che non garantiva davvero la possibilità di usufruire di reti efficaci sappiamo che è importante effettuare gli investimenti questa è la nostra priorità.
Per noi non vanno fatte norme che rischiano di non avere basi giuridiche solide, revocare le concessioni autostradali senza avere chiaro cosa succede il giorno dopo in quelle strade, ai lavoratori di quelle aziende, e farlo magari rischiando poi i ricorsi delle società private vengano vinte. Non vogliamo autogol”. Filippo Tronca






