L’AQUILA – Vincere la partita contro il terrorismo “contando sulla fiducia della popolazione e dell’opinione pubblica”.
Il sottosegretario Marco Minniti con delega alla sicurezza della Repubblica ha aperto stamattina nel polo universitario di Coppito all’Aquila, l’ultima tappa del roadshow ‘Intelligence live’, una serie di incontri tra gli atenei e il Sistema di informazione per la sicurezza nazionale per il reclutamento di giovani laureati da inserire nel comparto Intelligence.
“Sapere di poter contare sull’opinione pubblica e sulla fiducia della popolazione è importante – ha affermato il sottosegretario – Obiettivo dei roadshow è anche quello di aprire un rapporto nuovo tra intelligence e società italiana anche all’interno gli istituiti di eccellenza nella formazione che sono proprio le università”.
“Tutto questo affinché l’intelligence possa godere della piena fiducia dell’opionione pubblica nell’azione di prevenzione e di contrasto delle minacce principali che abbiamo, prima fra tutte il terrorismo – ha aggiunto – Altro obiettivo è quello di poter contare sull’ esperienza, sulla formazione e conoscenza che vengono costruite nelle università italiane”.
Su 8 mila curriculum presentati, 30 universitari italiani entreranno a lavorare nel sistema di informazione per la sicurezza nazionale.
“Abbiamo bisogno di esperienze professionali che 20 anni fa non occorrevano – ha proseguito – C’è bisogno di molti più ingegneri informatici, e di conoscitori delle lingue orientali”.
Una rivoluzione all’interno dell’intelligence che ha da sempre reclutato personale proveniente esclusivamente da forze armate e forze di polizia.
“Trenta sono ancora pochi, ma auspichiamo di poter aumentare il numero di giovani professionisti – ha concluso Minniti – Il roadshw ha avuto un successo importante, ora per l’ultima tappa aquilana può fare un bilancio. Abbiamo incontrato molta sensibilità e molto interesse che ci confortano molto in questo lavoro”.
Dopo i saluti introduttivi affidati alla rettrice dell’ateneo Paola Inverardi, c’è stato il confronto dal titolo ‘Fare sistema per capire la complessità’, con gli interventi del sottosegretario Minniti, di Isabella Corradini, docente di Psicologia sociale, Filippo Mignosi, docente di Informatica e di Francesco Sidoti, docente di Criminologia.
Sono intervenuti anche Bruno Valensise, direttore della scuola di formazione del Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica e Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile della comunicazione istituzionale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza.





