L’AQUILA Giovedì 29 Luglio 2010 a L’Aquila, presso l’Auditorium della Carispaq si terrà un “incontro straordinario” degli Inquilini ATER e dei Comuni del cratere, per illustrare e discutere a fondo i contenuti della “Proposta di Legge” che il Mia Casa ha inviato al Consiglio regionale e per fare il punto sull’inizio dei lavori relativi alla riparazione degli alloggi pubblici classificati A – B e C e alla ricostruzione degli edifici classificati E ed F sia dell’ATER che del Comune dell’Aquila.
“Il Mia Casa d’Abruzzo – scrive Pio Rapagnà, coordinatore del movimento – di fronte all’ingiustificabile e gravissimo “ritardo accumulato” nella riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza antisismica” degli alloggi pubblici, manifesta tutta la sua preoccupazione per le “possibili attenzioni” che potrebbero essere state già riservate dalla cosiddetta “cricca” e dai “colletti bianchi” della criminalità organizzata e dei faccendieri di politici e costruttori vari, ai 150 milioni di euro che la Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009 valutava come necessari per la Edilizia Residenziale Pubblica, i quali però sono stati “improvvidamente” suddivisi e così, sulla carta, ripartiti:
22 milioni di euro all’ATER per la “ricostruzione leggera” degli alloggi A, B e C di sua proprietà;
86 milioni di euro al Provveditorato alle Opere Pubbliche per la “ricostruzione pesante” degli alloggi E ed F di proprietà dell’ATER;
42 milioni di euro al Comune dell’Aquila per la “riparazione e ricostruzione” di tutti gli alloggi A, B, C, E ed F di sua proprietà, assegnati anche questi al Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Nessun euro è stato impiegato dal Provveditorato e nessun cantiere è stato da
esso aperto, mentre dal canto suo l’ATER, pur essendo un ente strumentale della Regione, è stato fortemente ridimensionato nelle sue competenze e prerogative ed ha espedito alcune gare e assegnato un primo “incoraggiante ma modestissimo” appalto utilizzando fondi propri e diversi, in attesa della effettiva disponibilità ed utilizzabilità degli annunciati 22 milioni di euro, che pare siano finalmente “arrivati” a destinazione.



