PESCARA – Si deve avere anzitutto “strumenti a maggior intensità, attinenti al grave momento di difficoltà del sistema economico, quindi promuovere la nascita di un sistema forte e poi insieme costruire strategie di crescita con credito ordinario”.

È la sostanza di una nota che l’assessore per lo Sviluppo economico Alfredo Castiglione ha indirizzato al vicepresidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, in ordine a tempi e procedure per la stipula di una convenzione con la Cassa depositi e prestiti, propedeutica all’accesso al fondo rotativo, a sostegno delle imprese e degli investimenti per la ricerca, per una disponibilità pari a 47.075 milioni di euro.

“L’assessorato per lo Sviluppo economico, nell’ultimo anno, ha razionalizzato e portato a coerenza tutte le opportunità agevolative in tema di ricerca e innovazione”, scrive Castiglione.

“Ci siamo concentrati, in prima battuta, – prosegue – su una nuova politica industriale che individuasse e rafforzasse interlocutori credibili e strutturati; abbiamo quindi supportato e agevolato la nascita dei poli d’innovazione e poi, all’interno di questi, abbiamo agevolato specifici investimenti di ricerca. A oggi, la Regione, ha impegnato sui temi dell’innovazione ben 32 milioni a fondo perduto (attività 1.2.1 del Por Fesr), 10 milioni per i poli d’innovazione e circa 9 milioni per la ricerca. I contributi su esposti sono tutti a fondo perduto”.

“Si è data, dunque, – spiega ancora l’assessore – preminenza alla sensibilizzazione del territorio, circa i nuovi cardini di sviluppo del sistema economico regionale, che passa attraverso i temi su esposti e finanziati dall’Asse I del Por Fesr. La stessa priorità è stata evidenziata nella programmazione del Par Fas, la quale ha rafforzato finanziariamente quanto già previsto nella programmazione del fondo europeo, circa i driver di sviluppo che tale amministrazione intende attivare e potenziare”.

“A breve – ha annunciato Castiglione – sarà nostra intenzione avviare una concertazione regionale, insieme ai responsabili dei poli, per capire quali leggi regionali e/o di nuova stesura finanziare con la nostra quota di Fri (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca), fondo che, bisogna ricordare, supporta un credito agevolato e non un contributo a fondo perduto”.

“Ma l’appetibilità del Fondo rotativo per le aziende – precisa – risiede anche e soprattutto nell’abbattimento del tasso di interesse praticato, per cui l’attuale amministrazione regionale ha inteso inserire, nella programmazione del Par Fas, un aiuto finalizzato all’‘abbattimento dei tassi di interesse per le operazioni di investimento’, unico modo per favorire l’utilizzo dei fondi in parola”.

“Va da sé – dice Castigione – che l’attivazione delle procedure per la stipula della convenzione con Cassa depositi e prestiti avrà inizio solo con l’approvazione formale, da parte del Cipe, del finanziamento del Fas regionale. Bisogna anche aggiungere, affinché tale programma possa dare i suoi frutti, tutto il lavoro fatto circa il sistema delle garanzie offerte dai confidi regionali, che ha portato all’approvazione della legge regionale numero 37/2010. Essa punta a migliorare le relazioni banca-impresa secondo un nuovo modello più consono alle esigenze del sistema bancario, andando a rompere l’impianto del passato che non consentiva, e non consente oggi, di avere garanzie da realtà in grado di esercitare il loro ruolo di garanti con effetti di reale mitigazione del rischio”.

“E anche il sistema delle garanzie va sempre più perfezionandosi, a livello regionale, e può essere di valido supporto alle necessità delle imprese che chiedano finanziamenti a valere sul Fri. Per le ragioni su esposte – svela l’assessore – si è preferito dare priorità agli strumenti a maggior intensità, a regia completamente regionale e più attinenti al grave momento di difficoltà del sistema economico, che riteniamo non ancora pronto (e meno che mai lo era a maggio) per esprimere, in assenza di una contribuzione a fondo perduto, una progettualità significativa e importante, con il semplice abbattimento del tasso d’interesse”.

“Bisogna creare prima un sistema forte e poi, insieme a questo, costruire strategie di crescita con credito ordinario”, aggiunge.

“Sarà nostra premura, – conclude Castiglione – comunque, firmare a breve la convenzione con cassa depositi e prestiti, se le condizioni di accesso al fondo lo consentono e dopo un’attenta concertazione con le associazioni di categoria”.