L’AQUILA – C’è anche il nome di Fabrizio Lisi tra i “pezzi grossi” dello Stato citati nell’informativa consegnata ai pm nell’ambito dell’inchiesta su Luigi Bisignani, il faccendiere finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sulla cosiddetta P4.
“Chiedono ripetutamente un appuntamento o di interloquire anche solo telefonicamente con Bisignani – si legge nell’informativa – alti ufficiali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza nonchè prefetti della Repubblica” tra cui, appunto il generale delle Fiamme gialle.
Lisi era il comandante della scuola della Guardia di finanza di Coppito al momento del terremoto.
La struttura, subito dopo il 6 aprile 2009, si trasformò nel centro decisionale del commissario delegato Guido Bertolaso, prima come Direzione di comando e controllo (Dicomac) e, in seguito al passaggio di consegne tra la Protezione civile e la Regione Abruzzo, come Struttura di gestione dell’emergenza (Sge).
Il generale, dall’ottobre 2010 è stato trasferito al Servizio di cooperazione internazionale di polizia, un organismo interforze con sede a Roma.






