L’AQUILA – “Che la ricostruzione post- sismica abbia portato dei benefici economici per alcune fasce sociali è evidente, ma non la ridurrei come motivo principale di un fenomeno che va compreso e approfondito”. 

E’ il commento del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, ai dati della ricerca del quotidiano economico Il Sole 24 ore, La città dell’Aquila è prima in Italia per incremento del reddito medio pro capite, pari al 5,64 per cento, rispetto al 2008, allorchè è esplosa la crisi economica e finanziaria globale. Prima tra le 17 città capoluogo italiane su 110 che hanno regiostrato incrementi.
Lo stesso non si può dire invece delle altre città capoluogo abruzzesi: Pescara registra rispetto al 2008 una diminuzione del reddito medio del 2,13 per cento, Chieti dell’1, 8 e Teramo dell’1,59.

“I dati e i numeri, pur nella loro freddezza – spiega il sindaco dell’Aquila –  possono essere interpretati. Qualche giorno fa lo stesso quotidiano inseriva la città e la provincia in fondo alla classifica per quanto riguarda lo sport, oggi la pone in testa per l’incremento di reddito medio pro capite prendendo in esame gli ultimi otto anni. La nostra non era una realtà di pigri e pantofolai prima, così come non credo si possa parlare di una comunità più ricca grazie al terremoto”.

“Ritengo, piuttosto – prosegue Biondi – che la crisi e il sisma abbiano portato tutti a entrare maggiormente a contatto con le problematiche legate alla quotidianità, spingendo ognuno di noi ad essere realista e a mantenere uno stile di vita corrente con quelle che sono le proprie possibilità”.

“Che la ricostruzione abbia portato dei benefici economici per alcune fasce sociali è evidente, ma non la ridurrei come motivo principale di un fenomeno che va compreso e approfondito”, conclude  il primo cittadino.