ROMA – I dati degli incidenti stradali del weekend di Pasqua, con l’aumento del 54,5 per cento delle vittime rispetto all’anno scorso, “ci porta a una drammatica constatazione: non si deve mai abbassare la guardia sulla sicurezza stradale”.

Il presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Sandro Salvati, commenta così il bilancio dei sinistri reso noto dal dipartimento della pubblica sicurezza: quest’anno hanno perso la vita in 34, contro i 22 dello stesso ‘ponte’ del 2010 ma “guardando anche agli anni precedenti, il bilancio della Pasqua 2011 è stato simile a quello del 2009 (36 morti) e ancora più pesante di quello 2008 (32 morti)”.

Alto anche il numero delle vittime sulle due ruote: quest’anno sono stati undici i centauri deceduti in altrettanti incidenti stradali, mentre nel 2010 furono nove e nel 2008 otto.

“Purtroppo – ammette Salvati – i moniti lanciati alla vigilia delle partenze sono risultati vani e non abbiamo confermato il trend in ribasso degli ultimi anni”.

“È assurdo constatare che abbiamo compiuto un passo indietro di due anni – prosegue – è obbligatoria una riflessione, dobbiamo capire che la battaglia per la sicurezza stradale non è nè vinta nè finita. È indispensabile lavorare per la diffusione di una nuova cultura delle regole al volante. Solo in questo modo, per il futuro, sarà possibile fare in modo che i giorni di festa restino tali e non si trasformino in momenti segnati da lutti e dolori”.