CAGNANO AMITERNO – Una persona allegra, solare, con tanta voglia di viaggiare, conoscere il mondo.
Chi la conosceva ricorda così Rinalda Di Stefano, la donna aquilana di 50 anni deceduta in un terribile incidente stradale in Bolivia, dove si trovava insieme al compagno Franco Cembran, romano di 53 anni.
La donna, geologa dell’Ispra, si era stabilita a Roma da parecchi anni ma era originaria di Cagnano Amiterno (L’Aquila), dove tornava quando poteva a trovare la madre e le due sorelle, che vivono una a Marruci di Pizzoli e l’altra a Pozza di Preturo, nell’Aquilano.
In paese è il giorno del dolore. L’assessore al Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano ha scritto sul suo profilo Facebook: “Ho avuto la drammatica notizia sul finire della mattina. I siti dei maggiori quotidiani già riportavano l’incidente avvenuto in terra boliviana ma, tra i morti, non figuravano le iniziali di Rinalda. Un esile filo di speranza per allontanare il pensiero che Rinalda non ci fosse più; magari i documenti erano stati scambiati nel caos del dopo incidente oppure era tra i feriti ma non poteva comunicare il suo stato. Speranza recisa al mio arrivo in paese. L’ufficialità ancora non c’era ma la famiglia sapeva dell’accaduto: Rinalda era tra le vittime”.
L’assessore la ricorda come “una persona allegra e solare ma soprattutto coraggiosa e caparbia. Ciao amica mia, ciao”.
Ancora non si conosce la data del rientro in Italia della salma.
“Probabilmente tra 3-4 giorni la porteranno a La Paz”, spiega il sindaco di Cagnano Donato Circi, che questa mattina ha fatto visita alla madre della donna, Onorina: “è addoloratissima, mi ha detto si sentivano tutte le sere al telefono, c’era un legame profondo con questa figlia, l’unica a non essersi ancora sposata”.
Il padre Nunzio è morto di tumore qualche mese fa, la sorella Simonetta lavora nella clinica Villa Letizia mentre l’altra, Luigina, all’ospedale San Salvatore.
L’INCIDENTE
L’autobus sul quale viaggiava la donna aquilana si è ribaltato sulla strada tra Salar de Uyuni e La Paz. La terza vittima italiana è Lorenzo Licciardi, 30 anni, di Marina di Montemarciano nelle Marche.
Forse per l’eccessiva velocità, o un malore dell’autista, morto anche lui, l’autocorriera della Trans Turismo Omar, affittata da Viaggi e Avventure nel mondo, è finita fuori strada all’altezza di una curva. Oltre agli italiani, ospitava turisti tedeschi, svizzeri, brasiliani, canadesi, australiani, peruviani e boliviani. Secondo l’agenzia boliviana Abi i morti sarebbero almeno nove, i feriti più di 20.






