L’AQUILA – Si decide questa mattina sulle dimissioni dall’ospedale di Liliana Curtacci, la donna rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto in estate a San Demetrio (L’Aquila).
La donna, originaria di Poggio Picenze (L’Aquila), il 22 agosto scorso era stata violentemente speronata da un furgone guidato da due romeni, autori di un furto di rame, che non si erano fermati all’alt della Polizia, e finiti poi in manette.
La donna è stata ricoverata ben 20 giorni in Rianimazione dell’ospedale aquilano ed è stata sottoposta a delicatissimi interventi, tra i quali uno al bacino.
La Curtacci si trova ora nel nosocomio di Pescara, dove le sono stati asportati i ferri post operatori.
È il figlio Marco a raccontare che sua madre “sta molto meglio. Ora dovrà fare molta riabilitazione, anche se già riesce a stare in piedi con una gamba”.
I medici dovranno ora decidere se dimetterla o tenerla ancora sotto osservazione per un po’.
La donna è molto conosciuta per la sua precedente attività di sindacalista pasionaria del Polo elettronico dell’Aquila. (e.m.)






