L’Aquila – Tragedia sfiorata nella notte di Natale nell’Aquilano, in particolare sulla strada provinciale Pianola-Roio.
Una Golf serie 3 che viaggiava in direzione Roio ha travolto una Mazda in procinto di uscire dall’incrocio in salita del progetto C.a.s.e. di Roio2.
La dinamica dell’incidente avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. In ospedale sono finite nove persone, tra cui un bambino di pochi mesi.
L’auto travolta ha effettuato un giro di 360 gradi, ritrovandosi nella posizione opposta con la parte frontale dilaniata e i due airbag anteriori esplosi.
Invece, dopo aver centrato la Mazda e forse per il disperato tentativo del guidatore di evitare in qualche modo l’altra autovettura, la Golf si è ribaltata sull’asfalto bagnato per la pioggia caduta nelle ultime ore, finendo di fianco sul bordo terroso della strada senza per fortuna colpire la segnaletica, ma passandogli dietro.

Sul posto sono intervenute, oltre alle autoambulanze, tre pattuglie della polizia, una dei carabinieri e un mezzo dei vigili del fuoco.
Un carro attrezzi si è occupato della rimozione della Golf, che delle due auto è quella messa peggio. Anche sulla vettura tedesca sono esplosi gli airbag.
Dopo aver sentito lo schianto, molti cittadini sono usciti dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. di Roio 2 per rendersi conto dell’accaduto.
Dalle prime testimonianze, sembra che a bordo della Mazda ci fossero alcuni giovani, mentre è certo che nella Golf sedessero il bambino di pochi mesi e sua madre.
L’incrocio in questione è considerato pericolosissimo dai residenti del complesso abitativo di Roio2.
“Se stasera non c’è scappato il morto – ha detto ad AbruzzoWeb una delle residenti – vuol dire che qualcuno da lassù ha voluto il miracolo. Questo incrocio è assurdo, le auto che devono uscire dal progetto C.a.s.e. si ritrovano a dover fare i conti con una visibilità inesistente”.
“Inoltre – aggiungono i cittadini inferociti – non c’è neanche uno specchio ed è il caso di installare i dissuasori, perché sia chi viene da Pianola che da Roio spesso e volentieri lo fa a velicità sostenuta e mette a rischio la vita degli altri automobilisti”.






