PESCARA – Il pm Gennaro Varone ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso e altre 18 persone nell’ambito dell’inchiesta sull’Urbanistica e gli accordi di programma (circa una ventina) relativi al 2006-2008 al Comune di Pescara.

Gli altri 18 imputati sono l’ex braccio destro di D’Alfonso, Guido Dezio; i consiglieri comunali Licio Di Biase, Vincenzo Dogali, Giuseppe Bruno; i costruttori Aldo Primavera, Lorenzo Di Properzio, Giovanni Di Vincenzo, Michele D’Andrea, Franco Lamante, Alfio Sciarra, Enio Chiavaroli; e ancora Nicola Di Mascio; Alessandro Di Carlo; il dirigente comunale Gaetano Silveri; l’imprenditore Nicandro Buono; l’ex consigliere comunale Nicola Ferrara; il geometra del Comune di Pescara Paolo Marotta; Franco Olivieri.

Le richieste sono state avanzate dal pm durante l’udienza in programma oggi, davanti al gup Gianluca Sarandrea.

Le 19 persone coinvolte nella vicenda devono rispondere, a vario titolo, di corruzione e concussione. Alla base dell’indagine, lavori concessi o promessi in cambio di favori.

La decisione del giudice è attesa per domani.