L’AQUILA “E’ stato un incontro molto educato, abbiamo chiarito le cose che volevamo”.
E’ il commento del procuratore distrettuale antimafia dell’Aquila, Alfredo Rossini, sul colloquio con il capo della Protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso, ascoltato per un’ora stamani come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 e per la ricostruzione.
Alla domanda dei giornalisti se Bertolaso sarà riconvocato in Procura, Rossini ha risposto: “Non credo”. “No comment” é stata invece la risposta relativa alla domanda sull’oggetto del colloquio con il capo della protezione Civile. Sugli sviluppi dell’inchiesta che nelle ultime settimane ha subito un’accelerazione, il procuratore capo ha sottolineato che “faremo il nostro lavoro, quando ci saranno novità le saprete”.
La Procura distrettuale antimafia dell’Aquila indaga sulle ipotesi di corruzione e abuso d’ufficio, le indagini ruotano in particolare intorno agli appalti del Consorzio Federico II. Finora sono stati iscritti sul registro degli indagati, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini, l’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II, e il presidente dimissionario della Btp, l’imprenditore toscano Riccardo Fusi, componente dello stesso Consorzio.
Secondo l’accusa gli imprenditori del Consorzio, completato da altre due aziende aquilane, avrebbero preso appalti e tentato di prenderne altri, sfruttando amicizie di prestigio nel mondo politico.
Come persone informate dei fatti sono stati già ascoltati il presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il direttore generale della Carispaq, Rinaldo Tordera, e secondo quanto si è appreso oggi, il vicedirettore generale della Carispaq, Angelo Fracassi, ascoltato nei giorni scorsi.




