L’AQUILA – Neanche Riccardo Fusi, il presidente dimissionario della Btp, si presenterà all’interrogatorio fissato per oggi davanti ai Pm della procura distrettuale antimafia dell’Aquila che indagano sugli appalti per il G8 dell’Aquila e per la ricostruzione post terremoto. Lo si apprende da fonti della procura e da ambienti vicini allo stesso imprenditore. Fusi ed i suoi legali potrebbero aver deciso di seguire la stessa linea del parlamentare Denis Verdini, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, che ha fatto sapere attraverso il proprio avvocato, che non si sarebbe presentato all’Aquila.

A questo punto alla luce della mancata presentazione da parte dell’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, che ha rinviato l’interrogatorio per gravi problemi familiari, in procura su si é verificato il nulla di fatto.

Fusi, Verdini e Barattelli sono indagati per abuso d’ufficio anche se la procura mira a dimostrare la corruzione nell’ambito delle dinamiche che hanno portato il consorzio Federico II, del quale fanno parte Barattelli, Fusi ed altre due imprese aquilane Emidio Vittorini ed Equizi-Marinelli, ad aggiudicarsi appalti per l’emergenza e la ricostruzione.