L’AQUILA – Accelera la Procura dell’Aquila sull’inchiesta sui fondi per il sociale, i cosiddetti ‘fondi Giovanardi’.
Nuovi avvisi di garanzia potrebbero essere inviati nei prossimi giorni: l’indiscrezione è del quotidiano Il Messaggero che questa mattina spiega come stia per aprirsi una nuova fase dell’inchiesta coordinata dal procuratore Antonietta Picardi e condotta dai carabinieri del Noe.
Secondo il quotidiano, inoltre, sarebbe vicino anche il termine per la chiusura delle indagini preliminari.
Nei giorni scorsi I giudici del Tribunale del Riesame dell’Aquila hanno confermato gli arresti domiciliari per Fabrizio Traversi, mentre per l’altro indagato, Gianfranco Cavaliere, anch’egli fino a questa sera agli arresti domiciliari, è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune dell’Aquila.
I due sono accusati di tentativo di truffa, millantato credito ed estorsione. A Traversi viene contestato anche il peculato
Secondo i pm aquilani, avrebbero tentato di distrarre fondi attraverso un sistema di onlus, associazioni e fondazioni, ingannando, tra le altre cose, rappresentanti istituzionali e sindaci.
Nell’ambito della stessa inchiesta risultano indagati anche l’ex assessore provinciale Mimmo Srour, il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), Silvano Cappelli, e al sociologo dell’Eurispes Nicola Ferrigni.
“Il materiale a disposizione degli investigatori – scrive Il Messaggero – è ricco e variegato. Si parla di un’informativa di 4 mila pagine e di circa 50 mila intercettazioni telefoniche”.
MONSIGNOR D’ERCOLE: ”IN FUTURO SARO’ PIU’ PRUDENTE”
“È stata un’esperienza che mi ha provato duramente e ho imparato che bisogna essere più prudenti”.
Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, ha commentato con queste parole le intercettazioni nelle quali è tirata in ballo la chiesa aquilana nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti “fondi Giovanardi”, 12 milioni di euro per il sociale da destinare al “cratere” per il post-terremoto.
“D’ora in poi – ha detto il presule all’Agi – mi dedicherò totalmente alla ricostruzione del tessuto sociale di questa città e starò particolarmente vicino ai sacerdoti di questa diocesi”.





