L’AQUILA – Sul tragico incendio che ha divorato la pineta di Roio riceviamo e pubblichiamo una riflessione di una nostra lettrice, Anna Fatigati.

LA NOTA COMPLETA

Nei giorni scorsi nel  momento più drammatico dell’incendio che ha colpito la pineta di Roio, con lo sguardo rivolto all’alzarsi delle fiamme e del fumo sulla collina da un punto di osservazione quale il piazzale della stazione ferroviaria, mi è venuto d’improvviso da pensare  se da cittadina di Roio ed ex consigliere dell’Amm. Separata per i Beni di Uso Civico di Roio ( dal 1995 al 2010) avevo da rimproverami qualcosa che avrei potuto fare e non avevo fatto.

Con la  mente sono andata velocemente agli anni precedenti il terremoto e cercando qualcosa che affiorava nei miei ricordi  sono tornata  nella mia casa inagibile  nel centro storico  della frazione di Poggio di Roio e ho trovato una risposta, seppure parziale, alla mia domanda silenziosa. Cosa ho trovato? Tante copie di  atti adottati dall’Amministrazione Separata dal 2001 al 2009 che hanno comportato iniziative e attività sulla pineta, atti che possono testimoniare  che gli attacchi, le polemiche sulla delimitazione delle competenze tra istituzioni, le chiacchiere gratuite  che in questi ultimi giorni si sono susseguiti, per alcuni versi  sono infondati. In sintesi gli atti adottati  li riporto come segue.  

Nell’anno 2001  la cooperativa agricola Colafor inizia a richiedere  i terreni della pineta all’amministrazione, al fine di presentare alla Regione  progetti diretti ad attuare interventi di forestazione per il miglioramento della pineta, ai sensi delle LL.RR. 28 e 106 del 1994 e per il programma triennale  degli interventi di forestazione, nel settembre dell’anno 2002  la Colafor comunica di aver effettuato lavori di ripulitura e antincendio, a seguito di finanziamenti concessi dalla Regione .

Negli anni 2005 e 2006, per il piano di sviluppo rurale sempre la  cooperativa agricola Colafor provvede al miglioramento boschivo sia della pineta di Monteluco sia della pineta di S.Lorenzo, vengono tagliati alberi per le necessarie operazioni di ripulitura e il legnatico viene assegnato a residenti e non, attraverso un bando, in cui venivano fissati modalità di consegna, di pagamento dell’importo diversificato per residenti e non, il legnatico che viene consegnato ammonta secondo stime effettuate a circa 5.000 quintali.

Nell’anno 2007 la soc. Aterno Boschi, per il piano di sviluppo rurale 2007-2013 della Regione, provvede ad effettuare interventi, diretti in primo luogo alla triturazione del frascame.

L’anno 2008,  dopo il doloroso incendio della pineta di S.Giuliano dell’agosto 2007,  vede  un’attività  intensa fra più istituzioni, anno in cui si stipula una convenzione  per la messa in sicurezza della pineta, per la realizzazione di interventi di riqualificazione paesaggistica e difesa dal rischio incendi, le delibere  di riferimento sono la n. 26 e 27 del 2008. Tutti gli enti, Regione, Provincia, Comune, Corpo Forestale, Amm.ne Separata di Roio sono coinvolti in una conferenza di servizi che stabilisce una compartecipazione finanziaria per i lavori da effettuare  fra Comune di L’Aquila e Uso Civico di Roio e per un importo totale di  82.600,00 euro. I lavori previsti nel progetto, in particolare l’apertura di un varco all’interno della pineta per l’accesso dei mezzi di soccorso  vengono effettuati e riconsegnati  e per quanto concerne l’Amm.ne Separata, saldati alla ditta Aterno Boschi, a seguito della presentazione della documentazione per il pagamento.
 
L’anno 2009, pur nella sua tragicità, vede alcune iniziative che riguardano la pineta:  un progetto per un parco avventura proposto dall’ASD Punto Mas, al quale l’Amm.ne ha dato ampia disponibilità, ma non se ne hanno notizie;  in data 7 dicembre 2009 perviene un progetto per Monteluco da parte di Prociv Arci, anche di questo progetto non è dato sapere, se non per qualche riga in un manifesto elettorale delle ultime elezioni amministrative;  una richiesta della Parrocchia Universitaria di L’Aquila( n. 22 d prot. del  6.5.2010) per piantare in pineta 309 piante in ricordo  delle vittime del sisma, anche questa richiesta approda egregiamente in campagna elettorale.

Tutti gli atti che ho citato sono stati regolarmente pubblicati all’albo pretorio della delegazione di Roio, ma sono rimasti affissi quale effetto di una burocrazia inutile  e secondo il pensiero di qualcuno non dotati della pragmaticità che invece hanno avuto, poiché i lavori sono stati effettuati.
L’abbandono e l’incuria hanno fatto e fanno da padrone, dopo il terremoto, gli alpini che si impegnano in una giornata ecologica sono ben poca cosa per quello che serve;  e, camminando sulla strada  che porta al piazzale mi viene  da pensare che a pochi passi dalla pineta c’è stata una tendopoli: si poteva forse organizzare una qualche attività con cui impegnare giovani e anziani per dare una mano alla vita della pineta? Non c’ero e quindi non posso esprimere alcunché, è solo un pensiero.

Ringrazio chi ha avuto la pazienza di arrivare fin qui, e l’invito fatto in trasmissioni televisive da cittadini di Roio “..ad essere uniti per la pineta, ad avere scatti di orgoglio, a vivere la quotidianità facendo tutte le generazioni qualcosa per Roio…”spero possa trovare una strada per passare dalle parole e dalle idee ai fatti e ai risultati tangibili e visibili, come quelli posti in essere da Volontari, Uomini dei Vigili del  Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato che operando in condizioni pericolosissime  e con coraggio e competenza hanno salvato un polmone  ancora verde ma bisognoso di cure.