PESCARA – “È sotto gli occhi di tutti che la gestione incendi nel nostro Paese è fuori controllo. La scarsa attenzione che la politica Regionale abruzzese ha voluto mettere in campo per la lotta agli incendi boschivi ha portato allo scenario in cui ci troviamo”

Lo afferma Antonello Ghizzoni, segretario generale della FNS CISL AbruzzoMolise, dei Vigili del Fuoco, che sottolinea come siano “molteplici le dinamiche e le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione”. La nota arriva dopo il comunicato diffuso in mattinata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che riferimento alle polemiche sulla lamentata riduzione degli stanziamenti in favore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per la lotta agli incendi boschivi, ha parlato di “tagli effettuati dallo Stato nei confronti delle Regioni”.

Per Ghizzoni, “se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000. In questi giorni di incendi che colpiscono la nostra regione, assistiamo semplicemente all’assenza totale di una politica seria di prevenzione, mai messa in campo da questo Governo regionale, che andasse a tutelare il nostro patrimonio boschivo e forestale. Le recenti catastrofi della zona del pescarese ma anche altre, devono orientarci verso una nuova politica che sappia valutare l’investimento preventivo sulla base di costi e benefici”.

“Alla Regione, per legge, spetta la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nei mesi scorsi – ricorda Ghizzoni – abbiamo denunciato a gran voce e ripetutamente che i fondi destinati alla convenzione antincendi boschivi che la Regione stava stipulando con i Vigili del fuoco fossero del tutto insufficienti ed inadeguati. Invano è stata stipulata una convenzione, a livello regionale che prevede, tra metà luglio e agosto, la composizione di una sola squadra di cinque unità in orario straordinario 8.00-20.00 nei quattro Comandi Provinciali della Regione che integra il dispositivo di soccorso provinciale e viene impiegata esclusivamente sugli incendi boschivi o similari. Ora ci piacerebbe conoscere a cosa sono stati destinati i 200 mila euro detratti dalla convenzione”.

“Ci sembra veramente vergognoso – tuona il sindacalista – assistere in questi giorni, alla superficialità di taluni personaggi locali, del mondo politico e non, che attribuiscono colpe e responsabilità ad altri. Riteniamo invece di affermare come FNS Cisl che le responsabilità sono esclusivamente attribuibili ad un sistema Paese ormai al collasso e fuori controllo da ogni logica tesa al benessere dei cittadini”.

“Il Ministero dell’Interno si deve assumere questo impegno davanti ai cittadini, riteniamo che la problematica deve essere affrontata su un tavolo politico serio e coraggioso dove non è possibile risparmiare su risorse da destinare alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi. Siamo stufi di veder buttar via denaro pubblico per il superfluo e non investire su ciò che un paese evoluto deve fare responsabilmente per dotare il territorio di servizi essenziali come il nostro, specie quando si sovraccarica sempre più di competenze un Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che già versa in uno stato di criticità sia come organici, come automezzi e come presenza sul territorio”, conclude.