L’AQUILA – Incastrata dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso a rubare all’interno di una nota enoteca: questa la motivazione principale con la quale il giudice onorario del tribunale dell’Aquila, Angelo Caporale, ha condannato nei mesi scorsi una romana di 69 anni, Margherita Lopresti, a 4 mesi di reclusione e una multa di 120 euro per il furto con destrezza commesso 4 anni fa nella Enoteca Beccafico situata lungo la Statale 17.
La donna, in particolare, si era impossessata, nascondendo la refurtiva in una borsa, di una bottiglia di grappa e di sei coltelli con set da formaggio.
Il pm le aveva contestato anche l’aggravante di aver commesso il furto su beni esposti a pubblica fede ovvero negli scaffali. Una volta preso il bottino, la donna è salita sulla sua Toyota ferma nel parcheggio del locale e si è allontanata.
Grazie alle riprese del sistema fatto installare dal titolare dell’esercizio commerciale, Pierluigi Panella, i carabinieri hanno rintracciato la macchina tramite la targa e sono risaliti all’imputata. La quale, nel corso del processo, non si è fatta interrogare e non ha nemmeno rilasciato dichiarazioni spontanee.
La condanna prevede anche il risarcimento alla parte civile di 500 euro e il pagamento delle spese legali.
Le argomentazioni difensive, secondo Caporale, non sono state convincenti. Il giudice onorario, inoltre, non ha concesso i benefici di legge ritenendo che non sia prevedibile che la donna in futuro si astenga dal commettere altri reati. Il titolare della enoteca è stato rappresentato dall’avvocato Andrea Balena.






