Se penso a quanto, ma soprattutto a come, sia cambiata la nostra società, non posso fare a meno di interrogarmi rispetto all’evoluzione di alcuni grandi fenomeni e settori. In particolare penso al mondo dell’iGaming, a cui sono legata da diversi anni. Il gioco d’azzardo ha un impatto spesso sottovalutato rispetto alla cultura popolare italiana, e non si tratta solo di una questione legata alla tecnologia. È giunto il momento di esplorare questo fenomeno, soprattutto in relazione alle nostre abitudini, alla socialità e al nostro linguaggio.

 

L’Italia come palco del gioco d’azzardo

Per spiegarti il motivo che ha reso l’Italia il palcoscenico ideale dell’iGaming, devo chiamare in causa la storia di questa attività di intrattenimento: sei mai stato spettatore di una scommessa? Molti di noi, fin da piccoli, si sono trovati in una ricevitoria ad aspettare nonno o papà alle prese con una puntata. Il nostro paese ha una lunga tradizione di gioco alle spalle, che spazia dalle lotterie alle scommesse sullo sport, fino ad arrivare ai giochi di carte e alle slot come fenomeno culturale. Ma la vera svolta, in tempi più recenti, è arrivata con la digitalizzazione del gioco, che ha amplificato enormemente il fenomeno con il proliferare di piattaforme online autorizzate. In circa 10 anni, infatti, come riporta il Fatto Quotidiano, il gioco ha registrato un volume che va da 84 miliardi a 150 miliardi di euro, e ben 82 miliardi riguardano giochi online. A livello europeo, l’Italia è uno dei paesi leader. Ciò è dovuto non solo alle sue normative, ma anche alla sua crescente domanda digitale. Ecco perché ritengo che non sia più un fenomeno isolato, bensì integrato nelle tradizioni, nelle tecnologie e nella cultura del consumo.

 

Il gioco che si insinua nei modi di dire e nei comportamenti degli italiani

Quante volte ti è capitato di sentir dire: “Punto tutto su questa occasione”, e ancora: “Mi gioco il tutto per tutto”? Anche il termine “all-in” è diventato un modo di dire molto comune.

Questo slang mostra come il gioco si sia affermato nel nostro quotidiano, andando ben oltre la classica scommessa, e proiettandosi in un contesto che non è solo ludico.

 

Questo legame tra italianità e gioco lo si nota anche attraverso i temi tipici di alcune slot che omaggiano la città di Napoli, le architetture romane e l’arte rinascimentale del Bel Paese. E tutto ciò si trasforma in uno scenario di gioco perfetto. Siamo quindi davanti a un dettaglio estetico da non ignorare, perché usa la nostra identità visiva e culturale per dare al gioco un ruolo significativo.

 

L’integrazione nel quotidiano: il boom dei Gratta e Vinci

Hai mai guardato che cosa trovi attorno a te quando ti rechi in alcuni bar e tabaccherie? Perché, anche se spesso non ci facciamo caso, il gioco è servito proprio lì, davanti ai nostri occhi, da quando eravamo piccoli attraverso i famosi Gratta e Vinci. Anche questo gioco è un tipo di attività molto popolare per noi italiani, che non solo vive attraverso la sua digitalizzazione online, ma è ancora presente sul territorio. Settimanalmente si leggono notizie di vincite da capogiro alla lotteria, che testimoniano come questa sia un’abitudine non più marginale, ma ben affermata.

 

Discorso analogo è quello legato alle scommesse sportive, una realtà sempre più affermata tra migliaia di italiani che amano fare pronostici su calcio, tennis e basket, giusto per citare alcune discipline molto popolari. Ciò vuol dire che anche lo sport si intreccia con le scommesse e riesce a influenzare le modalità di consumo dell’intrattenimento online, che non è più solo una puntata, ma un appuntamento conviviale e condiviso.

Questo aspetto cambia anche la narrazione del gioco, che ora passa attraverso i social, con piattaforme come TikTok, YouTube e Twitch, dove la maggior parte dei gamer professionisti si ritrovano per condividere momenti di scommessa con i propri follower.

 

Il gioco è ancora un tabù?

Il fenomeno del gambling è quindi cambiato nella forma e nella percezione, andando anche a normalizzare il modo in cui percepiamo le scommesse. Se oggi il gioco non è più visto come un tabù è sicuramente merito del lavoro svolto dall’ADM, che ha costruito un ambiente di gioco regolamentato e sicuro. E questo porta inevitabilmente alla normalizzazione di un modello che continua sempre a prevedere dei rischi, che possono tuttavia essere “domati” con il giusto approccio responsabile e strumenti di protezione.

 

Ecco allora che, nonostante il Decreto Dignità, il gioco ha ripreso a girare anche in TV, attraverso pubblicità regolamentate, ma anche nelle community online. Nel complesso, quindi, posso sicuramente dire che questa attività è molto visibile oggi, senza però perdere l’alto livello di protezione che si attua per preservare minorenni e persone sensibili.

 

Come autrice, sento che è importante sottolineare che tutto ciò che possiamo ammirare oggi è il frutto di un processo culturale che ci insegna a conoscere il gioco a 360 gradi, puntando verso un credo comune: più consapevolezza, più divertimento.

 

Quali sono i vantaggi di un ambiente di gioco così restrittivo e controllato?
Mettiamoci nei panni di chi osserva questo fenomeno con occhio incuriosito: quali sono i benefici che si possono notare?

 

L’iGaming:

 

●       È la rappresentazione del nuovo modo di vivere il tempo libero grazie a un approccio digitale e molto più accessibile anche da mobile.

●       Ha generato nuovi contenuti, nuove forme di gioco e una visione più interattiva.

●       Ha valorizzato elementi della cultura italiana, diffondendoli anche oltre i nostri confini.

 

Ma esistono anche dei limiti e dei rischi che bisogna osservare per non lasciarsi travolgere. Le piattaforme autorizzate italiane prevedono dei chiari divieti e dei limiti che aiutano un giocatore a personalizzare l’azione di gioco. In questo modo si vive l’esperienza come divertimento sicuro e non come attività compulsiva. Per questo, non deve mai passare il messaggio che “il gioco è normalità”, bensì che il gioco responsabile è una forma di intrattenimento che non deve essere considerata un tabù.

 

La responsabilità, soprattutto quando si parla di dipendenza dal gioco compulsivo, arriva dall’educazione e da strumenti di consapevolezza che vanno condivisi su più contesti.

 

Cosa significa il gioco per la cultura popolare italiana?

Per comprendere il forte impatto del gioco in Italia ho deciso di partire da tre punti che per me descrivono al meglio il ruolo del gioco nella cultura pop.

Perfetta integrazione con la vita quotidiana

L’iGaming non va considerato come un “settore da business”, ma è motivo di condivisione, di discussione e un “nuovo modo di parlare”. Ciò significa che per la cultura popolare italiana il gioco è parte del tempo libero proprio come avviene con lo sport, la musica e il cinema.

Modernità e consumismo

In Italia l’intrattenimento è ridefinito dall’uso del digitale, ma anche dalla globalizzazione e dall’interazione sociale. Ed è qui che il gambling diventa sinonimo di trasformazione e tecnologia, perché del resto siamo passati da un gioco “fisico” all’esperienza da remoto, resa accessibile da mobile e computer e non più solo “da bar”.

Nuove opportunità pedagogiche

Come ho già detto, però, la forte integrazione del gioco nella cultura popolare mi obbliga a fare una riflessione: tutti i cittadini, gli educatori e gli autori (categoria che mi sta a cuore) devono imparare a veicolare un messaggio sano e sicuro.

Il gioco può essere divertimento, ma bisogna anche insegnare che, quando mal gestito, può diventare un rischio. Se la nostra cultura popolare non integra questa dualità, rischiamo che la narrativa del “colpo grosso” si traduca in comportamento compulsivo. Solo così impariamo anche a valorizzare l’identità, il patrimonio, la creatività italiana di giochi, software provider e piattaforme autorizzate.

 

Osservazioni finali dell’evoluzione dell’iGaming

Ciò che noto durante questa analisi personale sul legame tra l’iGaming e la cultura popolare italiana, è come il betting diventi facilmente un fenomeno globale, agendo su intrattenimento, estetica, linguaggio, socialità. E non per forza questo deve spaventarci, ma bisogna imparare a gestire il tutto e insegnare al prossimo a fare lo stesso.

 

L’iGaming può essere un tassello della cultura contemporanea italiana se lo affrontiamo con consapevolezza, oltre a generare anche un buon incremento a livello economico per il paese. Non è necessario che il gioco passi in TV, perché è già presente nel nostro quotidiano, nelle nostre forme di comunicazione, abitudini e design.

Se la cultura popolare italiana abbraccia l’iGaming in quanto mezzo di modernità e intrattenimento, lo deve fare senza perdere di vista la sua identità, la sua storia e soprattutto la componente legata alla responsabilità.

 

Ricorda quindi che alla fine non solo conta giocare, ma anche capire come si gioca e perché lo facciamo, così da proteggere ogni azione che svolgiamo nel nostro tempo libero.

 Ivana Piccione
Da giocatrice ingenua a esperta di gioco d’azzardo e gaming online. Ivana Piccione è una redattrice laureata in giurisprudenza, che ha mosso i primi passi online tre anni fa e ora vanta una profonda conoscenza dei giochi da casinò, in particolare delle slot machine.