L’AQUILA – Sono 36 mila i fabbricati abruzzesi “sconosciuti” al catasto che sono stati individuati a seguito di un’indagine avviata dall’Agenzia delle entrate.

L’attività di regolarizzazione degli immobili è stata possibile grazie a un innovativo processo di fotoidentificazione, basato sulla sovrapposizione delle immagini aeree ad alta risoluzione alla cartografia catastale.

In questo modo è stato possibile individuare le particelle di terreni all’interno delle quali sorgono fabbricati non presenti nelle banche dati catastali.

È stata inoltre attribuita a oltre 23 mila unità immobiliari una rendita definitiva complessiva di 13,3 milioni di euro, mentre sono state 12.554 le unità immobiliari per le quali l’attribuzione della rendita catastale è avvenuta d’ufficio per mancato accatastamento volontario entro la data stabilita.

IL DETTAGLIO

PROVINCIA DELL’AQUILA

Maglia nera per le rendite catastali assegnate d’ufficio è la provincia dell’Aquila, con 4.633 immobili non censiti, per un totale di 3.554.675 di euro. Il valore definitivo, invece, è stato attribuito a 5.556 fabbricati (3.837.121 di euro).

PROVINCIA DI CHIETI

Immobili con rendita presunta 2.329 (euro 1.704.826), con rendita definitiva 8.121 (euro 4.393.978). Totale 10.450 (euro 6.098.805).

PROVINCIA DI PESCARA

Immobili con rendita presunta 1.976 (euro 1.493.163), con rendita definitiva 2.714 (euro 1.380.719). Totale 4.690 (euro 2.873.883).

PROVINCIA DI TERAMO

Immobili con rendita presunta 3.616 (euro 1.705.975), con rendita definitiva 7.070 (euro 3.641.296). Totale 10.686 (euro 5.347.271).