MONTEPRANDONE – Funerali in chiesa a Monteprandone (Ascoli Piceno), località d’origine di Bernardino Capriotti, l’imprenditore edile suicidatosi ieri nel garage di una sua casa in costruzione in contrada Vallecupa di Colonnella (Teramo), per il difficile momento economico attraversato a causa di alcuni ritardati pagamenti.
Gremita la parrocchia di San Niccolò, come pure la piazza antistante, con molta commozione tra i presenti. A celebrare le esequie il parroco, don Francesco Ciabattone. Nella sua riflessione, don Ciabattone ha rimarcato che “il suicidio è qualcosa che non possiamo accettare, e quando accade abbiamo perso tutti: chiesa, società e comunità. Chi non è riuscito a dargli una mano in vita, lo faccia ora con la preghiera”. Capriotti era titolare di una piccola impresa edile, fondata dopo anni di lavoro come muratore.
Aveva deciso di mettersi in proprio, dando vita ad una piccola azienda che viveva soprattutto di subappalti da imprese più grandi. Ultimamente però di commesse ce n’erano sempre meno, tanto che Capriotti aveva ipotizzato di trasferirsi all’estero




