L’AQUILA – Un “libro bianco” delle strutture sportive abruzzesi per avere una fotografia della situazione attuale che possa guidare nuovi investimenti pubblici e privati nel settore.
Questo l’obiettivo della convenzione siglata oggi tra Coni Servizi e Regione Abruzzo, attraverso l’assessorato ai Lavori pubblici, con lo scopo di censire l’impiantistica sportiva regionale sia pubblica che privata, alla presenza di alcuni sindaci.
Un protocollo “non oneroso”, come specificato dall’assessore regionale Donato Di Matteo, che però verrà integrato con una delibera di Giunta che stanzierà 80 mila euro in due tranche per mettere a disposizione professionisti che vadano “sul campo” per poi compilare la base di dati informatica messa a disposizione dal Coni, con l’obiettivo di concludere nell’arco di 6 mesi-1 anno.
“Sarà una ricerca essenziale per avere un quadro preciso delle realtà delle strutture e di quali iniziative ci si possono svolgere – ha detto il presidente regionale del Coni, Enzo Imbastaro – Sarà fondamentale per programmare un’attività dell’assessorato. Dovrà poi essere aggiornato di anno in anno”.
Per l’amministratore delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, “è un progetto importante con un software su cui il Coni ha fatto un investimento importante a disposizione delle Regioni che vogliono essere avanzate. L’obiettivo non è solo il censimento – ha aggiunto – ma anche uno strumento per gli investimenti e per evitare sovrapposizioni di impianti per le stesse discipline”.
L’assessore Di Matteo ha parlato di “fatto innovativo rispetto al passato, ci sono esigenze di nuove discipline e noi dobbiamo adeguare gli impianti alle esigenze. La banca dati – ha fatto notare – sarà il punto di partenza anche per una sburocratizzazione dell’uso delle strutture”, facendo l’esempio della pesca a mosca.
La “gestione positiva” degli impianti, senza più finanziamenti a pioggia di doppioni, è quella che Di Matteo ha definito scherzosamente “fissazione ‘a la coccia”, traducendo poi per gli esponenti non abruzzesi.
L’Abruzzo si aggiunge a Friuli, Toscana, Molise e Calabria che hanno già avviato un percorso simile con il Coni. I vari censimenti verranno assommati in una rete nazionale per avere una mappa puntuale degli impianti in ogni regione.
Non c’è ancora contezza, invece, sull’investimento concretizzato o meno dei fondi della cosiddetta “legge De Matteis” che stanziava risorse per ripristinare gli impianti danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 o utilizzati come tendopoli.
“Se ne occupa un altro settore della Regione”, ha chiosato Di Matteo, anche se questo inevitabilmente diventerà tema del censimento.
NOVITA’ SUI FONDI FAS
Di Matteo ha anche preannunciato che, nei prossimi giorni, la Regione predisporrà un intervento finanziario in materia d’impiantistica e sui fondi Fas da utilizzare per strutture sportive, fondi finora poco utilizzati perché si richiede la compartecipazione del Comune almeno al 50% del finanziamento.
In tal senso ha invitato gli investitori privati “a forme di collaborazione con i Comuni” in modo da “permettere agli enti locali di pensare una programmazione che riguardi l’impiantistica sportiva”.






