L’AQUILA – Impianti sportivi bloccati all’anno zero nel capoluogo, con decine di sodalizi senza strutture per programmare la prossima stagione agonistica e migliaia di tesserati che rischiano di vedere il calcio solamente in tv.
Un quadro desolante ma realistico, soprattutto alla luce di promesse non mantenute, soldi mai arrivati e un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra istituzioni locali e Protezione civile, che nei mesi dell’emergenza ha utilizzato stadi e campi da gioco per ospitare sfollati e tendopoli.
Per il vice sindaco e assessore allo Sport del Comune dell’Aquila, Giampaolo Arduini (nella foto), “l’Amministrazione non ha mai chiesto l’onere di ripristinare gli impianti sportivi: spettava alla Protezione civile, una volta smantellate le tendopoli, recuperare campi sportivi e strutture connesse, come più volte annunciato pubblicamente”.
“Ho sollecitato – ha proseguito – persino il presidente del Coni Gianni Petrucci, ma è necessario, a questo punto, che il commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi si faccia carico della questione dello sport all’Aquila”.
Circa 8 milioni la cifra necessaria per dare nuova vita e migliorare le strutture: cifra che non potrà essere sbloccata fino al momento della stima dell’Agenzia del territorio per confermare l’ipotesi di spesa formulata dal Comune dell’Aquila.
“Nel frattempo – ha aggiunto Arduini – con nostri mezzi abbiamo operato per ridare l’agibilità allo stadio ‘Fattori’ per la stagione 2010-2011 e lavorare sui campi di Pianola e Bazzano per consentire alle società sportive di poter programmare, almeno in parte, la prossima stagione. A breve faremo dei lavori sul campetto di Piazza d’Armi”.
Infine l’assessore ha lanciato un appello alle forze imprenditoriali locali per sostenere l’attività dell’Aquila Rugby, a rischio dopo il fuggi fuggi generale di sponsor importanti e malumori dei giocatori a causa di stipendi arretrati.
LA REPLICA: ”IL COMUNE SI E’ ASSUNTO L’IMPEGNO DEGLI IMPIANTI”
L’AQUILA – Non si è fatta attendere la replica della Protezione civile, che nel primo pomeriggio ha diramato un comunicato in risposta alle affermazioni del vice sindaco dell’Aquila Giampaolo Arduini che ha chiamato in causa il dipartimento sul ripristino degli impianti sportivi.
“Ancora una volta – si legge in una nota – si continuano a fare dichiarazioni non veritiere che ottengono il solo risultato di confondere quei cittadini che aspettano risposte concrete. Oggi è la volta della lettera che il vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini, da quanto si apprende dalle agenzie di stampa, avrebbe inviato al presidente del Coni, nella quale si denuncia il mancato rispetto degli impegni assunti dal dipartimento della Protezione civile relativamente al ripristino delle aree sportive adibite all’accoglienza della popolazione abruzzese colpita dal terremoto”.
“Il vicesindaco dell’Aquila – prosegue la nota – conosce fin troppo bene la vicenda e le attività in corso per ripristinare gli impianti sportivi, un lavoro che coinvolge molti Enti che si trovano ad affrontare questo, insieme a numerosi altri problemi”.
“È indispensabile ricordare – ricorda la Protezione civile – che dallo scorso mese di gennaio il dipartimento non ha alcuna competenza in merito alle attività collegate alla gestione del dopo terremoto in Abruzzo”.
Non manca il bailamme sulle responsabilità. “Lo scorso 11 dicembre – continua la nota – il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, con una nota richiamava l’attenzione del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, proprio sul problema degli impianti sportivi”.
“Il dipartimento della Protezione civile – conclude – offrì la piena disponibilità a occuparsi direttamente del ripristino degli impianti, ma il Comune dell’Aquila volle prendersi in carico l’impegno”. (g.a.)



