L’AQUILA – Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime della Shoah. Questa giornata, istituita in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000, commemora il 27 gennaio 1945, giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l’orrore. Si ricorda la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, gli italiani deportati nei campi di concentramento, la prigionia, la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In tantissime città del mondo hanno già preso il via numerose iniziative culturali, mostre, spettacoli e incontri, per non dimenticare lo sterminio del popolo ebraico. Ecco alcune delle iniziative in programma nel mondo in occasione dell’80esimo anniversario della liberazione di Auschwitz.
La commemorazione ad Auschwitz inizierà alle 16 davanti al cancello principale del campo di concentramento. Vi parteciperà, insieme ad altri capi di Stato e di governo (non solo europei) il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questo appuntamento ha fatto slittare a domani, 28 gennaio, la tradizionale cerimonia prevista al Quirinale.
L’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea (IASRIC) celebra il “Giorno della Memoria” 2025, 80esimo anniversario della liberazione di Auschwitz – Birkenau, con un convegno in programma questa mattina dalle ore 10 alle ore 12:30, nella Sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.
La manifestazione – che ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo e del Comune dell’Aquila – è aperta al pubblico e vedrà la partecipazione di una rappresentanza degli alunni degli Istituti superiori cittadini. Dopo i saluti delle autorità, sono in programma gli interventi del presidente dell’IASRIC Carlo Fonzi (La memoria della Shoah: l’impegno dello IASRIC) e degli storici dell’Università del Molise, Costantino Di Sante (Auschwitz e il sistema concentrazionario nazionalsocialista) e Giuseppe Lorentini (Dai campi di concentramento fascisti in Abruzzo ad Auschwitz).





