L’AQUILA – Che tempo farà il 25 aprile? Sono in molti a chiederselo, soprattutto perché quest’anno il calendario offre la possibilità di concedersi un ponte prolungato fino al primo maggio e, magari, anche quella di fare qualche viaggio o gita fuori porta.
Dalle più recenti previsioni meteo, per i più assidui vacanzieri arrivano però cattive notizie: sembra infatti che il maltempo che già da Pasqua ha lasciato l’amaro in bocca un po’ in tutta Italia, continuerà a manifestarsi indistintamente anche in questa regione.
Più precisamente, il rinforzo sulla Scandinavia di un’area di alta pressione favorirà il transito di masse d’aria umida nel corso dei prossimi giorni, portando così a condizioni di generale instabilità un po’ in tutto l’Abruzzo. Nel complesso, comunque, le temperature rimarranno miti e non scenderanno mai al di sotto delle medie stagionali.
“In realtà, ci troviamo di fronte a un continuo susseguirsi di perturbazioni – spiega ad AbruzzoWeb Giovanni De Palma di Abruzzometeo.org – Almeno per questa settimana il tempo continuerà a essere instabile e, fatte salve alcune lievi schiarite, il maltempo ci farà compagnia almeno fino a lunedì”.
Già da domani infatti, nonostante una piccola tregua mattutina, alcuni annuvolamenti che si formeranno nelle zone montuose andranno a colpire inizialmente Marsica e l’Aquilano e poi, spostandosi man mano verso il settore orientale, si accompagneranno a rovesci a tratti di carattere temporalesco e maltempo in generale.
Nel frattempo, tra le giornate di venerdì e sabato, una nuova perturbazione si unirà a quella già in corso e, dopo piccola tregua prevista per sabato mattina, già nel corso della giornata di domenica un nuovo peggioramento dovuto all’arrivo di correnti di origine atlantica porterà con sè aria fredda, rovesci intensi e un parziale calo delle temperature un po’ dappertutto.
“Un’ulteriore perturbazione raggiungerà l’Abruzzo anche nella giornata di venerdì – dichiara inoltre De Palma – e anche nei giorni successivi sarà praticamente impossibile vedere il sole, il che da una parte è un bene perchè, potendo comportare un aumento delle temperature, potrebbe anche generare nuova nuvolosità e, quindi, rappresentare un’arma a doppio taglio in questo senso”.



