L’AQUILA – “Dieci anni fa, nel 2003 la gente ci ha preso per pazzi, stavamo aprendo un bar in piazza Duomo, dove nel raggio di 100 metri ce ne erano tanti altri. Poi si è dovuta ricredere e nonostante la non storicità, siamo diventati il bar storico dell’Aquila”.

Il Gran Caffè dell’Aquila compie 10 anni, precisamente martedì prossimo, 16 luglio, Michele Morelli e Stefano Biasini, accoglieranno gli amici e i clienti affezionati per un aperitivo “molto cenato” per festeggiare insieme a tutti gli aquilani il traguardo che hanno raggiunto. Insieme alla musica dei dj Carlo Esse e Marco Trivelloni.

“Quando abbiamo aperto all’Aquila ancora non c’era la concezione di gran caffè, che è molto diversa da quella del classico bar, sale interne dove gustare i nostri prodotti e la torrefazione interna – spiega Michele ad AbruzzoWeb – Nel tempo, grazie anche al nostro modo di lavorare, ci siamo distinti e siamo diventati un punto di riferimento importante”.

Ben presto sono arrivati anche i primi riconoscimenti, come la nomina a Bar dell’anno 2007, dalla rivista di categoria più rilevante, il Bar Giornale, e la citazione col massimo dei voti, ogni anno, su Gambero Rosso come primo bar dell’Aquila e secondo in Abruzzo solo al pescarese Caprisse.

Tutto andava a gonfie vele, “il 9 aprile 2009 avremmo dovuto aprire il piccolo Gran Caffè a piazzetta Machilone”, fino al 6 aprile di quell’anno, quando è arrivato il terremoto a interrompere ogni sogno di gloria.

“Avevamo tre bar e nel giro di una notte non ce ne siamo ritrovati più neanche uno – ricorda Morelli – Io e Stefano siamo stati fortunati a poter riaprire subito, abbiamo firmato al volo un contratto con il padrone del locale attuale e il Gran Caffè ha riaperto i battenti proprio il 16 luglio 2009. Il giorno del nostro sesto compleanno. Inizialmente le istituzioni ci sono state vicine, ci sostenevano e chiedevano di non andare via. Con il passare del tempo, però, si sono dimenticate di noi e sembra che ora, con i lavori su viale Corrado IV, ci stiano remando contro”.

Ma subito dopo la riapertura è arrivata anche la conferma che il loro lavoro stava procedendo sui binari giusti, ed è arrivata a livello nazionale, dal consiglio dei Ministri che, dopo il G8, “ci ha inviato una lettera in cui ci autorizzava a mettere sulle nostre magliette il logo ufficiale del G8 L’Aquila”. Al nostro bar, l’unico all’interno della Guardia di finanza, sono venuti capi di Stato da tutto il mondo, da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy. Hanno degustato e apprezzato il nostro caffè”.

Fino a quando non è passato il treno del ‘sogno americano0 ad aprire i loro orizzonti, che si avvererà tra pochi mesi, “se tutto va bene a febbraio 2014”.

“A ottobre 2012 ho conosciuto un imprenditore di Philadelphia che ha sposato la nostra filosofia di lavoro e ha deciso di portare il Gran Caffè dell’Aquila negli Stati Uniti – racconta orgoglioso Morelli – Lui ci ha seguito durante i Mondiali di gelateria e noi gli abbiamo regalato la vittoria. E ora, grazie a lui, io e Stefano ci trasferiremo in Pennsylvania e li inizieremo la nostra nuova avventura”.

Ma la vita italiana per i due soci non finisce qui, è fondamentale la prova che si apprestano a sostenere per mantenere vivo il nome dell’Aquila nel mondo, “Stefano, quest’anno, ha vinto la selezione alla Coppa del Mondo di gelateria e sarà capitano della Nazionale italiana che parteciperà al campionato mondiale di Rimini. Io – puntualizza Morelli – sarò team manager e penso che questa sarà l’edizione più bella da quando esiste questa competizione. Quest’anno sono raddoppiate le squadre partecipanti, ci saranno due padiglioni interi”.

La competizione si terrà il 19 e 20 gennaio 2014 in mondovisione, con 15 nazioni pronte a partecipare.

“Il ricordo più bello della nostra attività? quando abbiamo vinto il Campionato del Mondo di calcio nel 2006. Avevamo messo un mega schermo organizzato e allestito un piccolo parchetto lì fuori riservato ai nostri amici più cari, e l’allora sindaco, Biagio Tempesta, che ha voluto condividere la vittoria con noi”.